La Russia rivendica un attacco nella notte tra giovedì e venerdì contro un ponte stradale e ferroviario di Kiev. Secondo il ministero della Difesa russo, l’infrastruttura è stata raggiunta da droni durante un’azione condotta nella capitale ucraina. Il ponte, identificato come Ponte Sud, attraversa il fiume Dnepr ed è utilizzato sia dal traffico stradale sia da quello ferroviario.
La notizia è stata diffusa direttamente da Mosca, che ha attribuito al collegamento un ruolo logistico nel conflitto. Il ministero russo sostiene infatti che il ponte venga impiegato per il trasferimento di truppe e rifornimenti militari destinati ai raggruppamenti delle Forze armate ucraine impegnati nel Donbass. La ricostruzione rientra nella versione fornita dalle autorità russe sull’obiettivo dell’operazione.
Le dichiarazioni del ministero russo
In una comunicazione riportata dalle agenzie russe, il ministero della Difesa ha affermato che, nel corso della notte, attacchi condotti con velivoli senza pilota hanno colpito il ponte sul Dnepr. La struttura è stata descritta come una direttrice utilizzata per garantire il movimento delle forze ucraine e la fornitura logistica di carichi militari verso il Donbass.
Dal testo diffuso da Mosca non emergono indicazioni sull’entità dei danni provocati al collegamento, né vengono forniti elementi su eventuali vittime o feriti. La comunicazione russa non precisa inoltre se il traffico stradale e ferroviario sia stato interrotto o limitato dopo l’attacco. Le informazioni sull’accaduto sono quindi basate sulla dichiarazione del ministero della Difesa russo.
Colpita anche una sottostazione
La stessa fonte ha riferito di un secondo obiettivo nella regione di Kiev: la sottostazione elettrica Kievskaya, situata nella località di Nalivaikovka. Secondo il ministero russo, l’impianto alimenterebbe e distribuirebbe energia a strutture del complesso militare-industriale presenti nella capitale e nell’area circostante.
Anche in questo caso Mosca ha collegato l’obiettivo alle attività di supporto alle forze ucraine, senza rendere noto il livello dei danni alla struttura elettrica o le eventuali conseguenze sulla distribuzione dell’energia. Non sono riportate nel testo dichiarazioni delle autorità ucraine in merito agli attacchi, al ponte o alla sottostazione. Restano dunque da verificare in modo indipendente sia l’impatto sulle infrastrutture sia l’effettiva interruzione dei servizi.