Indagine emiratina

Copilota FlyDubai accusato di pianificare un atto terroristico

Il procuratore: avrebbe aggredito il comandante con l’ascia d’emergenza per tentare di prendere i comandi del velivolo

Copilota FlyDubai accusato di pianificare un atto terroristico

Il copilota del volo FlyDubai Fz1073, diretto da Dubai a Tel Aviv, è stato identificato in Hamam al-Hammami, cittadino omanita di 29 anni. Secondo quanto riferito da diversi media statunitensi, tra cui Cnn, l’uomo è sospettato di aver tentato di aggredire il comandante durante il volo e di aver cercato di prendere i comandi dell’aereo. L’inchiesta condotta negli Emirati Arabi Uniti ha indicato che il copilota stava pianificando un atto terroristico.

L’aggressione nella cabina

A riferirlo è stato il procuratore generale emiratino Hamad Saif Al Shamsi, citato dall’agenzia ufficiale Wam. Secondo la ricostruzione resa pubblica, Al-Hammami avrebbe utilizzato l’ascia di emergenza presente nella cabina di pilotaggio per aggredire il comandante, tentando quindi di assumere il controllo del velivolo. Le indagini sull’accaduto sono ancora in corso e le autorità non hanno fornito ulteriori elementi sulla dinamica complessiva né sull’esito del tentativo.

Il volo ha dovuto deviare la rotta verso l’Arabia Saudita. Il caso è seguito dalle autorità degli Emirati, mentre le informazioni sull’identità e sul passato professionale del sospettato sono state ricostruite anche attraverso profili online e fonti citate dalla stampa americana. Il profilo LinkedIn attribuito all’uomo, successivamente rimosso, indicava un impiego di sette anni presso Oman Air, concluso nel febbraio 2025, seguito da un’esperienza in Royal Air Maroc tra giugno 2025 e gennaio 2026. Un funzionario israeliano ha riferito a Cnn che il copilota lavorava per FlyDubai da circa otto mesi.

I contenuti pubblicati sui social

Circa nove ore dopo l’accaduto sarebbero comparsi sul profilo LinkedIn due post, pubblicati a breve distanza l’uno dall’altro. Non è chiaro chi li abbia caricati né se fossero stati programmati in anticipo. Il primo conteneva filmati realizzati dalla cabina di pilotaggio di un Boeing 737 Max, lo stesso modello dell’aereo coinvolto nella vicenda, con immagini di velivoli delle compagnie israeliane El Al e Arkia.

In uno dei video, geolocalizzato da Cnn all’aeroporto internazionale di Dubai, compariva il volo OMA624, con la data dell’11 ottobre 2023. Il codice corrisponde a una tratta normalmente operata tra Dubai e Mascate, mentre la data ricade nel periodo in cui Al-Hammami lavorava per Oman Air. Il filmato si concludeva con le immagini di Ayman al-Zawahiri, che guidò al-Qaeda dopo Osama bin Laden, e di Humam Khalil Abu-Mulal al-Balawi, affiliato all’organizzazione e autore nel 2009 di un attentato suicida costato la vita a nove persone.

Il secondo contenuto mostrava un’immagine generata dall’intelligenza artificiale con la Mecca, Medina e Gerusalemme collegate da una scia luminosa. In sottofondo si sentiva una poesia dai toni di sfida, incentrata sul rifiuto dell’umiliazione, sull’assenza di paura della morte e sulla difesa della dignità. Gli stessi video sarebbero stati pubblicati anche su un account Instagram associato allo stesso nome, poi cancellato.

Al-Hammami sarebbe nato negli Emirati Arabi Uniti da padre omanita e madre siriana e avrebbe trascorso lì diversi anni. In precedenza sarebbe stato rimosso dall’incarico presso la compagnia aerea nazionale dell’Oman per preoccupazioni legate alle sue opinioni estremiste, secondo una fonte citata da Cnn. La stessa emittente ha riferito che una persona con quel nome aveva studiato alla Buckinghamshire New University, completando nel 2023 un corso di laurea a distanza in gestione del trasporto aereo. L’ateneo ha confermato soltanto il percorso di studi, senza diffondere ulteriori informazioni sulla vicenda.