Sfida tecnologica

Meritocrazia Italia propone una legge per stabilire il limite umano all’Intelligenza Artificiale

Il movimento politico propone una legge speciale con vincoli e tutele per difendere la competenza professionale umana

Meritocrazia Italia propone una legge per stabilire il limite umano all’Intelligenza Artificiale

Nel corso del suo VIII Congresso Nazionale in programma venerdì 16 ottobre e sabato 17 ottobre 2026 a Roma, il movimento politico Meritocrazia Italia porterà al centro della discussione la questione inerente al limite umano rispetto all’Intelligenza Artificiale. Il presidente Walter Mauriello dichiara: “L’IA senza limiti uccide il merito. Difendiamo la scala della competenza”. La posizione del movimento politico prende le mosse dal caso della sentenza del Tribunale di Palermo, dove in calce sono rimaste le istruzioni dell’algoritmo, evento considerato dal movimento come un segnale del tracollo della competenza e del percorso formativo.

I vertici di Meritocrazia Italia evidenziano da otto anni come il merito rappresenti un percorso di competenze apprese nel tempo. Questa riflessione coinvolge figure e figure professionali di vari settori, da lavoratori artigiani come il falegname Massimo Lauro a esperti come il Presidente del Consiglio Nazionale Forense Francesco Greco, il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Giuseppe Tango, insieme a Valeria Fazio e Nicola Russo, attesi alle giornate dell’assise.

La proposta di legge di Meritocrazia Italia e le quattro tutele principali

Secondo la visione espressa da Meritocrazia Italia, l’adozione incontrollata dei sistemi informatici rischia di eliminare le tappe iniziali di apprendimento per i giovani praticanti e per gli studenti, privando la società di eccellenze future. In risposta a tale quadro, il movimento politico presenterà durante il congresso romano la propria proposta di legge intitolata “Limite Umano”, strutturata su quattro punti programmatici:

  • Riserva umana di competenza: obbligo di certificare la percentuale di elaborazione svolta direttamente da professionisti o professioniste in ogni atto giudiziario, medico o tecnico;
  • Tetto percentuale e sanzioni: definizione di un limite massimo di attività delegabile ai software, prevedendo sanzioni nei confronti delle strutture commerciali che licenziano il personale per sostituirlo con algoritmi;
  • Tutela dell’apprendistato del merito: divieto di utilizzo dell’IA come sostituto negli esami di Stato, nei concorsi pubblici e negli istituti scolastici;
  • Trattato internazionale: sollecitazione alle istituzioni nazionali affinché l’Italia promuova un accordo internazionale sull’IA umanocentrica.

La prima sessione del congresso coordinato da Meritocrazia Italia vedrà la partecipazione dei rappresentanti dei principali schieramenti politici, con inviti rivolti alla Premier Giorgia Meloni e a delegati di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Azione, Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra. Al dibattito prenderanno parte anche analisti, docenti e relatori tra cui Luigi Di Maio, Renato Mannheimer, Diego Fusaro, Maurizio Dallocchio dell’Università Bocconi e Gennaro Terracciano della Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

I lavori del congresso organizzato da Meritocrazia Italia si svolgeranno presso il Teatro Quirino e il Teatro Rossini nella Capitale, con la diffusione dei contenuti in diretta sui canali social e radiofrenquenze della formazione politica per presentare l’Agenda del Merito.