Elena Sofia Ricci riapre il dibattito sugli orari della prima serata televisiva. In occasione della presentazione della terza stagione de I Casi di Teresa Battaglia, l’attrice ha contestato la scelta di collocare l’avvio dei programmi tra le 21.45 e le 22, definendola penalizzante per il pubblico e per chi lavora alle produzioni.
La nuova stagione della serie sarà trasmessa su Rai1 a partire dal 12 ottobre. Ricci, che interpreta la protagonista, ha sostenuto che un inizio così posticipato renda difficile la visione per le famiglie, per chi lavora e per gli studenti che il giorno successivo devono andare a scuola. Il tema, ha ricordato, era già stato sollevato dall’attrice sul palco dell’Italian Global Series.
La critica agli orari della tv
Secondo Ricci, la disponibilità degli episodi su RaiPlay non risolve del tutto il problema. La visione attraverso la piattaforma digitale, ha spiegato, è un’esperienza individuale, diversa da quella di una famiglia riunita davanti allo schermo. A suo giudizio, l’attuale programmazione porta di fatto alcuni contenuti in una fascia assimilabile alla seconda serata, riducendo la possibilità di seguirli in diretta.
Nel suo intervento l’attrice ha parlato di una mancanza di rispetto nei confronti degli spettatori e dei lavoratori coinvolti nella realizzazione della serie. La critica riguarda quindi sia le abitudini del pubblico sia il valore del lavoro svolto da attori e troupe, impegnati nella produzione con passione, entusiasmo e fatica.
La replica di Rai Fiction
Alla posizione di Ricci ha risposto Leonardo Ferrara, capostruttura di Rai Fiction. Ferrara ha spiegato che la definizione dell’orario di prima serata non dipende esclusivamente dalla Rai, ma da un meccanismo che coinvolge l’intera offerta televisiva generalista. I programmi giornalistici, ha osservato, possono prolungarsi fino alle 21.30, facendo slittare l’inizio degli appuntamenti successivi.
Il capostruttura ha comunque assicurato che sono in corso valutazioni per anticipare il prime time, ricordando che in passato la prima serata iniziava intorno alle 20.40. Ferrara ha inoltre richiamato il ruolo di RaiPlay, piattaforma gratuita con milioni di iscritti, e del sistema di rilevazione della total audience, che considera anche la fruizione digitale. Secondo la sua impostazione, il pubblico raggiunto attraverso la piattaforma contribuisce a misurare il valore del prodotto e a riconoscere il lavoro di chi lo ha realizzato.