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Renzi dalla Leopolda si rivolge ai riformisti di FI: “Nel Campo largo accogliere nuove forze progressiste”

Ma Forza Italia con Tajani rispedisce al mittente l'apertura: "Il Centro è uno e siamo noi"

Renzi dalla Leopolda si rivolge ai riformisti di FI: “Nel Campo largo accogliere nuove forze progressiste”

Oltre al Campo largo, metti l’idea di “allargare” il Centro.

E’ l’ultima pensata di Matteo Renzi: chiamare a sé i “riformisti” di Forza Italia con l’obiettivo di non consentire alla premier Giorgia Meloni e al suo partito, Fratelli d’Italia, di fare l’asso pigliatutto alle prossime elezioni Politiche.

Anche perché il quadro, a mesi di distanza dal voto, è piuttosto fluido: secondo un ultimo sondaggio SWG,  l’attuale maggioranza di Governo si attesta al 40.4%, mentre il “Campo largo” è al 44.1%, con Vannacci all’8%. Insomma i giochi rimangono più che aperti.

Il “Centro largo”, dalla Leopolda l’appello di Renzi ai “riformisti” di Forza Italia

A volte ritornano. E così nel panorama politico interno e nelle dinamiche che porteranno alle prossime elezioni e al rinnovo del Parlamento, torna di moda il “Centro”.

E questa volta la sfida passa direttamente attraverso un possibile, eventuale, coinvolgimento di Forza Italia.

Che poi l’appello lanciato dall’ex premier e attuale leader di Italia Viva Matteo Renzi sia una proposta convinta o un modo per sparigliare le carte al momento non è ancora dato sapere, fatto sta che la reazione politico-mediatica c’è stata tanto da costringere a intervenire anche il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani.

La chiusura della kermesse di Renzi, ma mossa che agita il Centro(destra)

A chiudere la Leopolda edizione numero 14 è stato proprio Matteo Renzi, con un appello esplicito rivolto ai riformisti azzurri:

“Lasciate Forza Italia e venite con noi. Non potete stare con chi nega l’Europa”.

Un messaggio indirizzato soprattutto a quella componente liberale, europeista e moderata che Renzi considera sempre più difficile da conciliare con l’evoluzione del centrodestra.

Tanto che il leader di Italia Viva ha poi aggiunto:

“Lo dico a chi ha creduto al disegno europeista di Silvio Berlusconi. Le porte sono aperte e sono certo che qualche segnale arriverà a breve”.

Un passaggio quest’ultimo non di poco conto perché secondo alcuni rumors piuttosto accreditati nei prossimi giorni di questa settimana (come pare confidato dallo stesso Renzi) due-tre parlamentari di Forza Italia potrebbero fare il loro ingresso in Italia Viva.

La controffensiva azzurra, l’intervento di Tajani

Voci, attendibili, semplici rumors, fantapolitica, fatto sta che la risposta di Forza Italia non si è fatta attendere.

Antonio Tajani, segretario nazionale di Forza Italia
Antonio Tajani, segretario nazionale di Forza Italia

E Antonio Tajani (per la verità già alle prese con una sorta di “opa” interna per i movimenti del governatore della Calabria Roberto Occhiuto) ha scelto di non lasciare a Renzi nemmeno lo spazio per accreditarsi come interprete naturale dell’area centrista:

“Il centro è uno solo: Forza Italia. Siamo la casa dei moderati, il Partito Popolare Europeo in Italia, alternativi alla sinistra e pilastro del centrodestra fondato da Silvio Berlusconi”.

Una contrapposizione, dunque, netta. Renzi sostiene che i riformisti non possano rimanere in una coalizione che, a suo giudizio, rischia di spostarsi verso il sovranismo.

Tajani rivendica invece proprio Forza Italia come argine e riferimento del Centro dentro il Centrodestra, tanto da rilanciare una sorta di controproposta all’appello di Renzi, rilanciando contemporaneamente la disponibilità ad allargare il partito e il suo spazio politico.:

“Se credete nel riformismo, nella libertà, nel garantismo, nell’Europa e nell’Occidente, la vostra casa non può che essere Forza Italia. Non un centro da costruire altrove, dunque, ma un centro che per gli azzurri esiste già e ha una casa precisa“.

La mossa di Renzi, la risposta di Tajani: lo scenario politico

Al di là delle schermaglie, una cosa è certa: Renzi e Tajani parlano infatti, almeno in parte, allo stesso elettorato: quello moderato, liberale, europeista, riformista e garantista che non si riconosce nelle posizioni più radicali dei due schieramenti.

Ma arrivano a conclusioni opposte.

Per Renzi, quello spazio può diventare decisivo soltanto se viene collocato nel campo progressista.

La sua scommessa è che l’area riformista possa contribuire a trasformare il Campo largo in una coalizione realmente competitiva, superando divisioni e veti tra le diverse componenti.

Per Tajani la componente di Centro (con la casacca di Forza Italia) è l’elemento di “garanzia”, moderato e liberale, in grado di far da collante alle due forze più “schierate” (e a volte più “ruspanti”) della coalizione, ovvero Fratelli d’Italia e Lega.

Ecco allora che secondo non è necessario spostare il Centro a sinistra perché il Centro abbia una rappresentanza politica. Secondo il segretario di FI, quella rappresentanza è già dentro il Centrodestra ed è appunto proprio Forza Italia.

Roberto Occhiuto, governatore della Calabria
Roberto Occhiuto, governatore della Calabria

Un concetto condiviso dal “competitor” interno di Tajani, Roberto Occhiuto che in queste ore ha di fatto “ribaltato” la questione stuzzicando l’idea sul fatto che gli esponenti di Italia Viva a fare un “pensierino” a entrare in Forza Italia.