Lo scontro ai vertici della forza politica fondata nel 2009 raggiunge un nuovo punto di rottura. Nella giornata di lunedì 5 ottobre 2026, il settantottenne comico e garante del movimento Beppe Grillo ha pubblicato un lungo intervento sul proprio blog personale, muovendo pesanti accuse alla dirigenza guidata dal presidente Giuseppe Conte. L’originario promotore del progetto politico ha sostenuto che l’organizzazione si sia allontanata dai principi fondativi, trasformandosi in una struttura finalizzata all’autoconservazione e alla gestione delle posizioni di potere all’interno delle istituzioni dello Stato, con particolare riferimento ai seggi della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
I punti di scontro sulla leadership e le regole statutarie
La contesa tra il fondatore genovese e l’ex Presidente del Consiglio riguarda la riscrittura delle regole interne e il limite dei due mandati per gli eletti. L’ideatore del movimento Beppe Grillo ha evidenziato come le modifiche alla carta costitutiva abbiano progressivamente accentrato le decisioni nelle mani del gruppo dirigente legato a Giuseppe Conte, riducendo lo spazio di democrazia diretta riservato agli iscritti sulla piattaforma digitale. La critica verte anche sulla gestione delle risorse destinate alla comunicazione politica e sul superamento dei vincoli etici che avevano caratterizzato le fasi iniziali dell’esperienza parlamentare.
La risposta dei gruppi parlamentari e gli scenari futuri
L’affondo del garante ha suscitato immediate reazioni tra i rappresentanti eletti nelle aule parlamentari. La capogruppo al Senato Barbara Floridia e il deputato Riccardo Ricciardi hanno difeso la linea politica intrapresa dalla presidenza, sottolineando la necessità di evolvere la struttura organizzativa per affrontare le sfide elettorali e legislative. L’insanabile contrasto rischia di sfociare in nuove azioni legali relative all’utilizzo del simbolo ufficiale e del nome del partito, mentre i legali di entrambe le parti analizzano le clausole dello statuto depositato presso il Ministero dell’Interno per definire la titolarità del marchio.
Sintesi dei motivi del contendere all’interno della forza politica
| Oggetto del contendere | Posizioni a confronto |
|---|---|
| Ruolo del garante | Beppe Grillo rivendica la tutela dei valori originari e della democrazia dal basso |
| Gestione del partito | Giuseppe Conte difende la riorganizzazione strutturale e l’autonomia decisionale |
| Regola dei due mandati | Scontro sulla possibilità di derogare al principio per le cariche istituzionali |
| Proprietà del simbolo | Possibile contenzioso legale per l’uso del marchio e dei diritti associativi |