La vertenza occupazionale legata alla sede ligure del gruppo multinazionale ha registrato un cambio di rotta lunedì 5 ottobre 2026 durante il tavolo di confronto convocato nella capitale. Il presidente del consiglio Giorgia Meloni ha effettuato una telefonata diretta all’amministratore delegato Andrea Missori, ottenendo il ritiro immediato della procedura per il taglio del personale.
L’annuncio della multinazionale svedese è stato ufficializzato dal ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso al termine della sessione negoziale. La misura per il disimpegno di centotrentuno dipendenti nel presidio genovese di Erzelli lascia il posto a un piano basato esclusivamente su incentivi economici e ricollocazioni su base volontaria. Ulteriori dettagli sulle politiche di tutela del lavoro sono disponibili sul sito ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
La reazione dei vertici locali e delle rappresentanze sindacali
I rappresentanti dei lavoratori e gli amministratori locali hanno accolto la revoca della procedura forzata al termine di settimane segnate da scioperi e cortei nelle vie cittadine. La cinquantunenne sindaca di Genova Silvia Salis ha espresso apprezzamento per l’attenzione riservata dal governo centrale alla mobilitazione delle maestranze. Analogamente, il presidente regionale cinquantatreenne Marco Bucci ha sottolineato l’esigenza di trasformare la sospensione dei licenziamenti nell’inizio di un percorso strategico dedicato allo sviluppo del parco tecnologico. Le parti hanno concordato sulla necessità di affiancare agli strumenti di accompagnamento all’esodo una serie di investimenti id