Nel corso di un bombardamento aereo condotto dalle forze armate israeliane nell’area urbana di Gaza la notte di sabato 3 ottobre 2026, un raid ha provocato la morte di due fedeli appartenenti alla minoranza religiosa locale.
La tragedia della comunità cristiana e il messaggio pontificio
Le vittime, la cinquantacinquenne Maysa Khader Ibrahim Abu Daoud e la ventottenne Mary Hafez Michel Najjar, madre e figlia, sono state colpite all’interno della propria abitazione. Il missionario cinquantunenne Gabriel Romanelli, parroco della Sacra Famiglia, ha reso noto il messaggio inviato direttamente da Papa Leone XIV per esprimere vicinanza e cordoglio.

Il capo della Chiesa cattolica ha affidato al sacerdote una profonda invocazione di pace per l’intera popolazione civile coinvolta nel conflitto. Le notizie e gli aggiornamenti istituzionali sulle attività della Santa Sede sono reperibili sul portale Vatican News.
La confessione del copilota e i dettagli sull’attacco in volo
Sullo sfondo dell’escalation militare, gli inquirenti degli Emirati Arabi Uniti hanno diffuso gli esiti dell’interrogatorio svolto nei confronti del ventinovenne aviatore Hammam Al-Hammami.

Il velivolo commerciale della compagnia Flydubai, in rotta verso lo scalo Ben Gurion, è stato teatro dell’aggressione ai danni del comandante di bordo. Durante la deposizione davanti alle autorità di polizia, l’inquisito ha ammesso la premeditazione del gesto, dichiarato di aver agito per ritorsione contro le operazioni belliche nella Striscia e confermato la volontà di compiere un’azione martiriale. L’intervento dei passeggeri e la manovra d’emergenza hanno evitato la caduta del mezzo, atterrato nello scalo saudita di Tabuk.