Le principali Borse europee procedono con prudenza e restano sopra la parità nel corso della seduta. A Milano il listino principale è appesantito dall’andamento dei titoli bancari, mentre Francoforte e Parigi mostrano una dinamica migliore. Piazza Affari si attesta a +0,04% al giro di boa.
Attesa per il dato sull’inflazione
L’attenzione degli operatori è rivolta al dato statunitense sui prezzi al consumo di settembre, l’IPC, la cui pubblicazione è prevista alle 14:30, ora italiana. Negli Stati Uniti prosegue inoltre la stagione delle trimestrali degli istituti di credito, un passaggio seguito dal mercato per valutare l’andamento del comparto finanziario.
Il petrolio resta su livelli elevati e recupera terreno rispetto alle quotazioni della mattinata. Il Brent viene indicato a 106,4 dollari al barile, dopo la notizia secondo cui il quartier generale di Saudi Aramco, compagnia petrolifera saudita, sarebbe stato colpito dagli Houthi. L’episodio contribuisce a mantenere alta l’attenzione sulle possibili ricadute delle tensioni nell’area.
Riflettori sui produttori di chip
Nel Vecchio continente gli investitori guardano anche al settore dei semiconduttori, dopo i risultati di Asml superiori alle attese. Il gruppo olandese ha tuttavia segnalato che nel 2027 e nel 2028 non sarà in grado di consegnare tutte le macchine per la fabbricazione di chip richieste dai clienti.
In Italia resta centrale il cosiddetto risiko bancario. Le raccomandazioni dei proxy advisor Iss e Glass Lewis hanno espresso una valutazione negativa sulle operazioni di Mps relative a Banco Bpm e Banca Generali. Nel corso della seduta l’intero comparto bancario milanese risulta in calo, condizionando l’andamento di Piazza Affari nonostante la tenuta degli altri principali listini continentali.