Dati Inps

Pensioni, 4,5 milioni sotto i mille euro mensili

Il quadro evidenzia forti differenze tra aree geografiche e genere

Pensioni, 4,5 milioni sotto i mille euro mensili

Nel 2025 oltre 4,5 milioni di pensionati italiani hanno percepito un reddito da pensione inferiore a 1.000 euro al mese. La quota rappresenta il 27,5% del totale dei beneficiari ed è uno dei principali elementi che emergono dall’Osservatorio Inps sulle prestazioni pensionistiche e sui beneficiari.

All’interno di questa fascia, il 10,3% dei pensionati riceve un importo mensile fino a 500 euro, mentre il 17,2% si colloca tra 500 e 1.000 euro. Nel complesso, le due classi comprendono più di un quarto dei pensionati. Le donne con assegni inferiori a 1.000 euro sono 2,8 milioni.

Le fasce di reddito

Tra 1.000 e 1.500 euro mensili si trovano 2.871.778 pensionati, pari al 17,5% del totale. I beneficiari con un reddito superiore a 1.500 euro sono invece oltre 9 milioni, corrispondenti al 55%. Nella fascia più elevata, quella degli assegni da almeno 5.000 euro al mese, rientrano 477.654 persone, il 2,9% del totale. A questa quota è attribuito il 10,7% della spesa complessiva per le prestazioni.

L’analisi per genere mostra una presenza maggiore degli uomini nelle classi di reddito pensionistico superiori a 1.500 euro mensili. Tra le donne, la quota collocata sopra questa soglia è pari al 46,2%. La differenza emerge anche osservando gli importi medi annui: gli uomini ricevono 26.031 euro, contro i 19.553 euro delle donne. Rispetto al 2024, i valori sono aumentati rispettivamente da 25.712 a 26.031 euro e da 19.140 a 19.553 euro. Il reddito pensionistico degli uomini risulta così superiore del 33% rispetto a quello delle donne.

La distribuzione sul territorio

La distribuzione regionale evidenzia una prevalenza dei pensionati di vecchiaia nelle regioni settentrionali, dove si concentra il 54,1% del totale. Nel Mezzogiorno si registra invece la quota più alta di beneficiari di pensioni di invalidità previdenziale, pari al 47,2%, e di prestazioni assistenziali, che raggiunge il 48%. Nel Centro, le diverse tipologie di prestazione presentano percentuali relativamente omogenee, comprese tra il 20% e il 23%.

Anche gli importi mostrano differenze tra le aree del Paese. Nel Sud, il 35,3% dei pensionati dispone di un reddito pensionistico fino a 1.000 euro al mese; la stessa quota scende al 25,3% nel Centro e al 20,2% nel Nord. Considerando invece gli assegni superiori a 3.000 euro mensili, la percentuale è dell’11,9% nel Mezzogiorno, del 17,2% nel Nord e del 17,8% nel Centro.

Al 31 dicembre 2025, le prestazioni del sistema pensionistico italiano risultano 23.181.898, per un ammontare complessivo annuo di 372.450 milioni di euro. L’importo medio è di 16.066 euro per prestazione. I beneficiari sono 16.405.073, in aumento dello 0,6%, con una media di 1,4 prestazioni per persona. Le donne rappresentano il 51% dei beneficiari, ma ricevono il 44% dei redditi pensionistici complessivi.