Il principe Harry e Meghan hanno fatto la loro prima uscita pubblica nel Regno Unito dopo il ritorno nel Paese. La coppia ha visitato a Nottingham, nell’Inghilterra centrale, un ente benefico sostenuto dal figlio di re Carlo III. L’appuntamento si è svolto il 15 ottobre 2026 e rientra in una serie di impegni dedicati al sostegno dei giovani.
Le iniziative in programma
Secondo quanto previsto dall’agenda, Harry e Meghan visiteranno anche altre tre organizzazioni. Le attività degli enti riguardano la musica, il cinema e lo sport, strumenti attraverso i quali vengono promossi interventi contro la povertà giovanile. Il programma rappresenta il primo momento ufficiale della coppia nel Regno Unito dopo il rientro con i figli Archie e Lilibet.
Il ritorno avviene a sei anni dalla decisione di lasciare il Paese, maturata nel 2020 in un clima di tensione all’interno della famiglia reale. Buckingham Palace ha precisato che ogni appuntamento e ogni progetto intrapreso dai duchi di Sussex si svolgerà a titolo privato. La definizione esclude quindi un impegno istituzionale della monarchia e chiarisce il carattere personale delle iniziative.
Il nodo della sicurezza
La presenza di Harry e della sua famiglia nel Regno Unito ha riaperto il dibattito sulla protezione del principe. I Sussex ritengono di avere diritto a una sicurezza finanziata dai contribuenti, mentre il Comitato per la Sicurezza delle Figure Pubbliche, noto come Ravec, aveva stabilito che le misure per Harry dovessero essere valutate caso per caso sul territorio britannico.
Il comitato si è riunito all’inizio di settembre per esaminare nel dettaglio le minacce rivolte al principe e ai suoi familiari. Secondo quanto riferito dai media, al momento la famiglia utilizza guardie di sicurezza private. La questione resta quindi aperta mentre Harry e Meghan proseguono gli impegni previsti nel Paese.
Sul tema è intervenuta anche la ministra dell’Interno britannica Shabana Mahmood, che ha annunciato una revisione urgente delle misure destinate a proteggere le figure pubbliche, compresi i politici e i membri della famiglia reale. L’iniziativa è stata comunicata dopo l’omicidio di un ex deputato conservatore avvenuto nelle settimane precedenti e si inserisce nel più ampio confronto sulla sicurezza delle personalità esposte.