Il gruppo hacker Autistici/Inventati ha annunciato la sospensione delle proprie attività a seguito delle sanzioni stabilite dal Dipartimento di Stato americano. La decisione ha suscitato la reazione politica di Carlo Fidanza (FdI-ECR), capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, e di Augusta Montaruli (FdI-ECR), vicecapogruppo dello stesso partito alla Camera dei Deputati. I due esponenti politici si sono espressi sulla vicenda martedì 8 settembre 2026 direttamente da Bruxelles attraverso una nota congiunta.
Fidanza e Montaruli (FdI-ECR) attaccano Commissione Ue
I rappresentanti di Fratelli d’Italia hanno analizzato la comunicazione diffusa dal gruppo digitale.
“Apprendiamo della sospensione delle attività del Collettivo “Autistici/Inventati” a seguito delle sanzioni decise dal Dipartimento di Stato americano. Gli indignati animatori del Collettivo, che a parole negano responsabilità sui contenuti veicolati da migliaia di siti, mailing list e altri servizi appoggiati sui loro server, avrebbero potuto cogliere l’occasione del comunicato di sospensione delle loro attività per prendere le distanze: il fatto che ciò non sia avvenuto deve indurci a pensare che ne condividano ideologie, finalità e metodi??”, si legge nel comunicato diffuso da Carlo Fidanza (FdI-ECR) e Augusta Montaruli (FdI-ECR).
Nel testo firmato dai due parlamentari vengono contestate le finalità della piattaforma.
“Avrebbero persino potuto predisporre un piano di contrasto ai contenuti illegali che si propagano in tutto il mondo attraverso i loro servizi criptati, in modo da rassicurare le autorità e continuare le proprie attività. Ovviamente questo non può avvenire perché quei servizi e lo stesso collettivo di hacker estremisti nascono proprio per garantire anonimato e impunità a una vastissima rete di movimenti e organizzazioni dedite non soltanto a legittime manifestazioni di dissenso ma anche ad atti criminali come attentati, sabotaggi, attacchi alle forze dell’ordine, propaganda jihadista”, prosegue la nota siglata dagli esponenti di Fratelli d’Italia.
I due politici spostano poi l’attenzione sulle istituzioni comunitarie e sui rapporti con il funzionario europeo Paolo De Rosa e con la segretaria del Partito Democratico.
“Nulla a che vedere con la libertà di espressione e nemmeno con una presunta sovranità tecnologica europea da contrapporre allo strapotere delle Big Tech americane. Sarebbe curioso sapere cosa ne pensa di queste stimabili organizzazioni anche Paolo De Rosa, fondatore dell’associazione AI ODV che fiancheggia il Collettivo, oggi funzionario della Commissione europea. E sarebbe il minimo sapere in tempi brevi cosa pensa la Commissione stessa della commistione di ruoli tra il De Rosa funzionario pubblico incaricato dei progetti sull’identità digitale e il De Rosa animatore del collettivo di hacker estremisti. E sarebbe anche interessante conoscere il pensiero della Segretaria Pd Elly Schlein che nel 2023 chiamò De Rosa a far parte del gruppo di lavoro del Pd sulla trasformazione digitale e oggi si chiude nel suo consueto mutismo. Tutto ok? Nemmeno una parola di presa di distanza da questa inquietante rete di rapporti che associano l’antagonismo violento e para-terroristico con le istituzioni comunitarie passando per il Pd?”, concludono Carlo Fidanza (FdI-ECR) e Augusta Montaruli (FdI-ECR).