nel Bacino Padano

Diesel Euro 5 vietati dal 1° ottobre 2026? No, è tutto rinviato all’anno prossimo

Approvato il rinvio di un anno per i divieti strutturali di circolazione a tutela di lavoratori e famiglie

Diesel Euro 5 vietati dal 1° ottobre 2026? No, è tutto rinviato all’anno prossimo

Durante la riunione del Consiglio dei ministri svoltasi venerdì 25 settembre 2026, l’Esecutivo ha approvato il decreto-legge che differisce di dodici mesi, dal primo ottobre 2026 al primo ottobre 2027, l’entrata in vigore delle limitazioni strutturali alla circolazione per gli autoveicoli con motorizzazione diesel Euro 5.

La misura restrittiva era prevista originariamente nel perimetro del Bacino Padano, comprendente le regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, area interessata dalle procedure di monitoraggio dell’Unione Europea per i livelli di polveri sottili e ossidi di azoto presenti nell’aria.

Le disposizioni nazionali non riguardavano i territori delle altre regioni italiane, dove rimangono attivi esclusivamente i blocchi temporanei attivati a livello locale al superamento dei limiti di inquinamento atmosferico.

LA PUNTATA PRECEDENTE: Quali sono i Diesel Euro 5 e perché scattano i divieti dal 1° ottobre 2026

Dati del parco veicolare e reazioni dell’esecutivo

Il provvedimento di proroga è stato sollecitato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il quale ha espresso soddisfazione per il raggiungimento dell’obiettivo politico a tutela dei cittadini. Le rilevazioni condotte dal ministero quantificano in circa 3,5 milioni le autovetture e in 600 mila i veicoli commerciali diesel Euro 5 attualmente in circolazione sul territorio nazionale. Nel solo Bacino Padano risultano operativi oltre 1,2 milioni di autoveicoli e 200 mila mezzi commerciali, per un totale stimato dal rappresentante di governo in quasi 1,5 milioni di proprietari direttamente interessati dal rinvio.

Strategie ambientali ed esito della proroga

Il vicepremier Matteo Salvini ha criticato le normative comunitarie vigenti, evidenziando come l’applicazione dei divieti avrebbe penalizzato famiglie e lavoratori che impiegano tali mezzi per ragioni professionali in un contesto economico complesso. L’anno di proroga accordato dal governo offrirà agli amministratori delle quattro regioni padane il tempo necessario per elaborare ed effettuare interventi alternativi di mitigazione ambientale senza ricorrere al blocco diretto del traffico veicolare.

Sintesi della proroga per i veicoli diesel Euro 5

Ambito di applicazione Impatto sui veicoli Nuove scadenze e obiettivi
Bacino Padano 1,2 milioni di auto e 200 mila veicoli commerciali interessati in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Posticipo dello stop dal primo ottobre 2026 al primo ottobre 2027.
Livello Nazionale 3,5 milioni di automobili e 600 mila mezzi da lavoro in tutta Italia. Rinvio richiesto dal ministro Matteo Salvini a tutela del sistema produttivo.
Misure Ambientali Sospensione dei divieti strutturali circolatori legati alle Direttive UE. Elaborazione di piani regionali di mitigazione alternativi al blocco del traffico.

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