Direttiva acque reflue

Il Parlamento Europeo richiede una revisione della direttiva sulle acque reflue

Il Parlamento Europeo approva la revisione della direttiva sul trattamento delle acque reflue.

Il Parlamento Europeo richiede una revisione della direttiva sulle acque reflue

STRASBURGO (FRANCIA) – Il Parlamento europeo ha approvato oggi una mozione di risoluzione sulla Direttiva europea sul trattamento delle acque reflue urbane (UWWTD) che richiede la sospensione immediata del regime di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) e dell’obbligo di trattamento quaternario. Inoltre, è prevista la realizzazione entro il 2026 di una valutazione d’impatto indipendente, coinvolgendo il Comitato per i Medicinali per Uso Umano e l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA).

Con questo voto, l’Assemblea di Strasburgo riconosce la necessità di approfondire gli effetti che l’attuale impianto della direttiva potrebbe avere sulla disponibilità, l’accessibilità economica e la continuità delle forniture di medicinali nell’Unione europea, prima della sua piena attuazione. Questo è quanto dichiarato da Egualia in una nota.

Preoccupazioni delle autorità sanitarie

La decisione del Parlamento arriva dopo l’appello lanciato dal Consiglio EPSCO, nel quale 17 Stati membri hanno chiesto alla Commissione europea di acquisire nuove evidenze sull’impatto della direttiva sull’accesso e sulla disponibilità dei medicinali prima di procedere alla sua attuazione. Questo rappresenta un chiaro segnale politico che evidenzia la crescente preoccupazione delle autorità sanitarie europee per le possibili conseguenze del sistema EPR sulla continuità delle cure e sulla sicurezza delle forniture farmaceutiche.

Egualia ha accolto con favore il pronunciamento del Parlamento europeo, sottolineando che questo rappresenta un importante segnale di attenzione verso le preoccupazioni espresse negli ultimi mesi da numerosi Stati membri, dalle autorità sanitarie e dall’industria farmaceutica europea circa le possibili conseguenze indesiderate del sistema EPR sull’accesso dei pazienti ai farmaci.

Riconoscimento delle problematiche

Il Presidente di Egualia, Riccardo Zagaria, ha evidenziato che la decisione assunta oggi dal Parlamento europeo riconosce l’importanza di affrontare queste problematiche in modo tempestivo e adeguato, per garantire che i pazienti possano continuare ad avere accesso ai farmaci di cui hanno bisogno.