Il deserto di Atacama, nel nord del Cile, è stato interessato da una fioritura eccezionale dopo precipitazioni molto superiori alla media. In alcune località sono caduti fino a 180 millimetri di pioggia, mentre normalmente nella zona se ne registrano circa due. L’anomalia ha ricoperto vaste aree desertiche di vegetazione e ha dato vita al fenomeno conosciuto localmente come Desierto florido, il deserto fiorito.
Una stagione fuori dalla norma
Secondo quanto riportato da CHV Noticias, la fioritura del 2026 potrebbe essere la più abbondante degli ultimi trent’anni. Il fenomeno è stato collegato alle precipitazioni provocate dal Super El Niño, il cui picco è atteso alla fine dell’anno. Le piogge hanno interessato diverse vallate del nord cileno, favorendo la crescita di piante che per gran parte del tempo restano allo stato di semi nel terreno arido.
Il Desierto florido è un evento ciclico: in genere si manifesta ogni cinque-sette anni, ma non sempre con la stessa intensità. Tra le specie coinvolte figurano la pata de guanaco, identificata come Cistanthe longiscapa, e la portulaca rupestre, Cistanthe grandiflora, insieme ad altre piante caratteristiche dell’area. La fioritura dipende dalla quantità e dalla distribuzione delle precipitazioni, condizioni che quest’anno hanno prodotto uno scenario particolarmente esteso.
Gli effetti del fenomeno climatico
El Niño può modificare i regimi di pioggia e temperatura in diverse parti del mondo. Tra gli effetti associati al fenomeno vengono indicati precipitazioni eccezionali in Africa orientale, in Sud America e in alcune zone degli Stati Uniti, oltre a siccità e ondate di calore estreme in Australia, nel Sud-Est asiatico e nell’Africa meridionale.
In Cile, l’impatto più evidente finora è rappresentato dalle piogge intense cadute nelle aree desertiche settentrionali. Il quantitativo registrato, molto distante dalla media abituale, ha creato le condizioni per la fioritura straordinaria osservata in queste settimane. L’Atacama, considerato uno dei deserti più aridi della Terra, si è così trasformato temporaneamente in un paesaggio ricoperto di fiori, in attesa dell’evoluzione del fenomeno meteorologico nei prossimi mesi.