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Bazoli (PD): “Sicurezza, la ricetta della repressione non risolve il disagio giovanile”

Nuove pene e più poteri alla polizia, ma nessun intervento su salute mentale, scuola e lavoro: «Così si guadagnano voti, non si risolvono i problemi

Bazoli (PD): “Sicurezza, la ricetta della repressione non risolve il disagio giovanile”

“L’ennesimo decreto sicurezza annunciato dalla Meloni, l’ottavo o il nono di questa legislatura, applica le stesse ricette dei precedenti, e produrra’ gli stessi risultati, ovvero nessuno.
Si innalzano le pene, si estendono i poteri di polizia, si introducono nuovo reati: la solita ricetta repressiva applicata ai minori, inaugurata col decreto Caivano, che ha solo riempito le carceri minorili, oggi al collasso, senza modificare di una virgola le condizioni di disagio che hanno portato ragazzini anche giovanissimi alla violenza cieca che abbiamo visto in questi giorni.
In quattro anni questo governo ha sfornato decreti sicurezza a ripetizione, e non un provvedimento dedicato ai giovani, alla loro salute mentale, alle condizioni educative, alle loro retribuzioni, al diritto allo studio. Solo repressione, dal decreto rave in poi. Una risposta che forse farà guadagnare qualche voto, di certo non risolve i problemi”

 

Lo ha dichiarato il sen. Alfredo Bazoli (Partito Democratico), intervenendo nella trasmissione  Aria Pulita, programma condotto da Simona Arrigoni sul circuito nazionale Netweek.