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Buonajuto (Casa Riformista): “La puzza dei roghi tossici della Campania si deve sentire in ogni angolo d’Italia. Paese sia unito per risolvere i problemi”

Aumentare gli investimenti in istruzione. Scuola diventi un reale presidio di sicurezza per i giovani contro l’attrattiva criminale”

Buonajuto (Casa Riformista): “La puzza dei roghi tossici della Campania si deve sentire in ogni angolo d’Italia. Paese sia unito per risolvere i problemi”

“Non possiamo più permetterci di girarci dall’altra parte o di pensare che i problemi di un territorio siano una questione lontana che non ci riguarda. Se c’è fumo a Giugliano in Campania perché brucia Taverna del Re, il sito di stoccaggio rifiuti più grande d’Europa, un po’ di quella puzza la deve avvertire ogni cittadino in ogni angolo d’Italia. La criminalità organizzata e i reati ambientali non hanno confini regionali, colpiscono la Campania come la Lombardia, il Sud come il Nord. Non ha alcun senso fare una gara a chi ha l’emergenza più grave. Serve un Paese unito che si faccia carico, con responsabilità collettiva, delle grandi ferite nazionali”.

Lo ha dichiarato Ciro Buonajuto (Consigliere Regione Campania per Casa Riformista e presidente della Prima Commissione Affari Istituzionali – Italia Viva) , intervenendo nella trasmissione  Aria Pulita, programma condotto da Simona Arrigoni sul circuito nazionale Netweek .

“In Campania abbiamo dimostrato di avere una straordinaria forza di riscatto: penso alle Marce per la Legalità con le scuole, alla lotta contro la Terra dei Fuochi e al lavoro rigoroso che stiamo portando avanti in Commissione con le audizioni dei comitati cittadini, dei sindaci, dei Prefetti per fare piena luce sui roghi e sul contrasto agli ecoreati. La risposta delle Istituzioni e dei cittadini c’è ed è forte, ma non può rimanere isolata, queste battaglie vanno messe a sistema con una visione nazionale integrata”, prosegue Buonajuto.
“Siamo una nazione che sta crescendo e Napoli ne è la prova evidente: in quindici anni ha cambiato volto, conquistando una proiezione internazionale e diventando un modello di attrattività culturale e di valorizzazione delle proprie eccellenze. Dobbiamo imparare a promuovere la grande bellezza e la qualità dei nostri territori senza nascondere le criticità che ci portiamo dietro. Ma per farlo serve serietà e, soprattutto, la consapevolezza che ogni emergenza ambientale o di sicurezza è un problema di tutti gli italiani, da Nord a Sud”.

Sull’argomento Istruzione invece Buonajuto dichiara: “Per sradicare la criminalità organizzata dai nostri territori serve un vero e proprio cambiamento culturale, dobbiamo agire prima che i nostri ragazzi facciano la scelta sbagliata. Serve un piano straordinario di investimenti per rendere le scuole più aperte, più vicine ai bisogni dei giovani e più accoglienti, soprattutto nei contesti socio-economici più complessi. La cultura, la formazione e lo studio rappresentano l’unico, autentico ascensore sociale in grado di offrire alle future generazioni una reale alternativa di riscatto”

Prosegue poi affermando: “È una priorità che ho vissuto sulla mia pelle da sindaco di Ercolano, dove abbiamo condotto una battaglia frontale contro la malavita, culminata in 500 arresti e 40 ergastoli. In quegli anni di profonda trasformazione, il segnale più forte è arrivato dalle ‘Marce per la Legalità’, con centinaia di bambini e studenti in piazza a dire ‘no’ alla camorra a testa alta. La cultura della legalità e delle istituzioni si costruisce giorno dopo giorno tra i banchi, non con interventi generici ma agendo ‘aula per aula’ per insegnare ai ragazzi che lo Stato c’è e offre loro gli strumenti per costruire un futuro libero. I fatti di cronaca che spesso coinvolgono giovanissimi nei nostri quartieri ci dicono che non c’è più tempo da perdere. Se vogliamo davvero spezzare la morsa della criminalità bisogna davvero considerare la scuola come il presidio di sicurezza e sviluppo più importante in assoluto. Garantire strutture adeguate, tempo pieno e opportunità formative d’eccellenza nei quartieri a rischio significa fare la scelta più forte per il futuro della Campania e del Paese intero”