Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha chiesto ai prefetti di valutare l’introduzione di coprifuoco parziali e localizzati in diverse zone del Paese. L’obiettivo indicato dal governo è proteggere le attività commerciali dopo le violenze e i saccheggi registrati durante le manifestazioni del fine settimana. Lecornu ha definito la situazione geograficamente eterogenea, con episodi di caos concentrati in alcuni centri urbani, e ha annunciato la pubblicazione di una mappa delle aree interessate.
Il governo conferma i vertici della sicurezza
Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha riconosciuto che in alcune città la polizia ha perso il controllo della situazione. Il titolare del dicastero ha parlato di una mancanza di previsione nella preparazione dei servizi e ha presentato le proprie dimissioni al presidente Emmanuel Macron, spiegando di sentirsi responsabile per quanto accaduto. L’Eliseo ha però respinto la richiesta e ha confermato Nuñez nell’incarico, richiamando la necessità di garantire un comando continuativo delle forze dell’ordine.
Macron ha incaricato Lecornu di riunire partiti, sindacati, amministratori locali e parlamentari. Il primo ministro presiederà inoltre una riunione della cellula di crisi interministeriale, dedicata a economia e commercio, assicurazioni e monitoraggio giudiziario. Il governo punta a impedire che le violenze si ripetano, mentre resta alta la tensione legata alle proteste dei Gilet gialli.
La protesta arriva davanti al Louvre
A Parigi, studenti delle scuole d’arte e di cultura francesi hanno manifestato davanti alla piramide del Louvre, bloccando l’ingresso del museo. La mobilitazione, promossa dagli studenti dell’École du Louvre, ha impedito alla struttura di aprire regolarmente alle 9. I partecipanti hanno distribuito volantini in francese e in inglese per spiegare le ragioni dell’iniziativa e hanno indicato il museo come una cassa di risonanza della protesta. Secondo la direzione, l’azione non è direttamente legata all’istituzione culturale, utilizzata dagli studenti per attirare l’attenzione sulla loro contestazione.
La situazione ha provocato tensioni anche con i turisti in attesa, come riferito da una manifestante. Nel frattempo, il coordinamento dei Gilet gialli ha annunciato un secondo appuntamento per sabato 24 ottobre, definito Atto II della mobilitazione contro il caro vita. Sono state diffuse anche le indicazioni sulle iniziative previste in varie località francesi.
Il sindaco di Parigi Emmanuelle Grégoire ha dichiarato che la priorità è riportare la capitale alla normalità e creare le condizioni perché gli episodi non si ripetano. La prima cittadina ha però sottolineato che la crisi non può essere affrontata soltanto attraverso il mantenimento dell’ordine pubblico, lasciando aperta la necessità di una risposta più ampia alle ragioni della protesta.