Gioco fortunato

Gratta e Vinci, vinti 5 milioni con il secondo biglietto

Cinquantenne d’origine cinese: 30 euro tenuti, altri 20 utilizzati per tentare nuovamente

Gratta e Vinci, vinti 5 milioni con il secondo biglietto

Un cinquantenne di origine cinese ha vinto 5 milioni di euro con un biglietto del Gratta e Vinci acquistato in una tabaccheria nella zona compresa tra Ponte di Brenta e Noventa Padovana, in provincia di Padova. La vincita è arrivata dopo una prima giocata da 20 euro, che aveva fruttato un premio di 50 euro.

La scelta di reinvestire parte della vincita

Il giocatore ha deciso di conservare 30 euro e di utilizzare i restanti 20 per acquistare un secondo tagliando. Il biglietto apparteneva alla serie Maxi Miliardario e si è rivelato quello vincente: sotto la patina argentata è comparso il numero associato al premio massimo da cinque milioni.

La scoperta è stata accompagnata dall’incredulità. Prima di rivolgersi al titolare dell’esercizio, il vincitore ha controllato il tagliando attraverso l’applicazione dedicata, ottenendo la conferma della vincita. Subito dopo ha abbracciato Manuel Favaretto, il titolare della tabaccheria, e gli ha chiesto indicazioni sulle procedure necessarie per incassare la somma.

Il racconto del titolare

Favaretto ha riferito che il vincitore è un cliente abituale della tabaccheria e di averlo già visto numerose volte. Lo ha descritto come una persona corretta e come un lavoratore. La giocata decisiva è quindi arrivata nello stesso esercizio in cui l’uomo aveva acquistato il primo biglietto, dopo aver scelto di tentare nuovamente con una parte della somma appena incassata.

La dinamica della vincita è legata alla successione delle due giocate: dalla prima, costata 20 euro, il cinquantenne aveva ricavato 50 euro; dei 50 euro ottenuti, 20 sono stati impiegati per il secondo tagliando. È proprio quel biglietto della serie Maxi Miliardario ad aver riportato la combinazione collegata al premio da 5 milioni di euro. Le informazioni disponibili non indicano altri dettagli sull’identità del vincitore né sulle modalità e sui tempi previsti per il pagamento.