I controlli di routine sulla sicurezza degli alimenti hanno portato a un provvedimento di richiamo precauzionale. La misura riguarda due specifici snack a base di carne lavorata a marchio Sol&Mar, commercializzati nelle filiali di Lidl Italia. Le verifiche effettuate sulle confezioni da 80 grammi di Snack Sticks (Fuet / Chorizo) hanno evidenziato la presenza di tracce di proteine del latte non dichiarate chiaramente in etichetta.
I prodotti coinvolti recano i codici EAN 20645052 e 20645069, appartenenti ai lotti numero 260014 e 260015, con termine minimo di conservazione fissato al 25 e 26 dicembre 2026. La preparazione e l’imballaggio delle merci sono stati effettuati nel comune di Olot, situato nella provincia spagnola di Girona, dall’impresa Esteban Espuña SA. L’assenza dell’indicazione precisa dell’allergene costituisce un pericolo concreto per i soggetti affetti da intolleranze severe o allergie alle sostanze lattiero-casearie. Chi ha acquistato tali lotti può riconsegnare le confezioni presso i punti vendita per richiedere il rimborso integrale, raggiungibile anche tramite il servizio clienti al numero verde 800 48 00 48, mentre la merce risulta priva di rischi per i consumatori che non presentano reazioni avverse al latte.
Anomalie chimiche su lotti di uova fresche prodotte in Emilia-Romagna
Un secondo allarme sanitario ha interessato il comparto delle uova fresche da allevamento a terra della linea Speciali Pasta Gialla firmata Avicola Alberti Tamara. L’azienda agroalimentare, in accordo diretto con gli organi di vigilanza igienica del Ministero della Salute, ha attivato la procedura di ritiro immediato dopo il riscontro di una non conformità chimica rilevata durante i monitoraggi di routine.
Il provvedimento si concentra sulle confezioni in cartone da 6 unità con date di scadenza fissate nei giorni 7, 8 e 9 ottobre 2026. L’attività di produzione e inscatolamento è stata svolta dalla realtà agricola facente capo al titolare Mariani Wilson all’interno del sito operativo di Ventasso, località situata nella provincia di Reggio Emilia, compresa nell’area tutelata del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. La rete commerciale ha provveduto allo sblocco e ritiro preventivo degli imballi dagli scaffali per scongiurare pericoli alla popolazione, la quale è invitata a non consumare i lotti oggetto del richiamo e a riportarli al negoziante.
Presenza di cadmio oltre i limiti normativi in calamari e spiedini di pesce
Ulteriori segnalazioni ufficiali pubblicate dal Ministero della Salute riguardano quattro distinti provvedimenti di blocco inerenti ai prodotti della società Maxi Fish S.r.l., distribuiti sul territorio dalla ditta Urbis Food S.r.l.. Le analisi di laboratorio svolte sul pescato hanno rivelato una concentrazione di cadmio superiore ai valori massimi stabiliti dalle normative europee sulla tutela della salute pubblica.
I lotti bloccati sono stati lavorati presso l’impianto industriale di Morrovalle, in provincia di Macerata, identificato dal bollo CE ITP4V38.
Le autorità raccomandano a chiunque abbia acquistato le confezioni appartenenti ai lotti sopra indicati di evitare il consumo del prodotto e di provvedere alla restituzione delle scatole presso il punto vendita di acquisto per richiedere la sostituzione o il rimborso delle somme versate.