EMERGENZA

Tir fermi al Sud per protesta: scaffali vuoti nei supermercati a causa del caro carburanti

L'agitazione degli autotrasportatori blocca lo snodo logistico meridionale provocando carenze di beni di prima necessità e carburanti

Tir fermi al Sud per protesta: scaffali vuoti nei supermercati a causa del caro carburanti

Oggi, lunedì 19 ottobre 2026, la protesta dei conducenti di mezzi pesanti contro i rincari del gasolio ha paralizzato la rete viaria e le arterie autostradali delle regioni meridionali. L’interruzione della filiera di distribuzione ha provocato i primi episodi di razionamento delle scorte nei punti vendita della grande distribuzione organizzata e nelle stazioni di rifornimento tra Sicilia, Calabria e Campania.

I blocchi e i presidi promossi dalle associazioni di categoria dell’autotrasporto hanno fermato i flussi logistici presso i principali snodi del Paese. Le associazioni dei consumatori e della distribuzione segnalano criticità nella fornitura di beni alimentari deperibili e prodotti freschi, con intere corsie vuote rilevate nelle strutture commerciali dei grandi centri urbani.

Impatto sulla rete di distribuzione e presidi sulle arterie viarie

I disagi principali si concentrano lungo le direttrici di collegamento tra il continente e le isole, con rallentamenti in corrispondenza degli imbarcaderi e dei caselli autostradali. I rappresentanti degli autotrasportatori contestano il progressivo incremento dei costi operativi e le accise sul carburante, chiedendo un intervento strutturale da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Le stazioni di servizio autostradali registrano l’esaurimento delle scorte di gasolio per via del mancato approvvigionamento tramite autobotti. Per monitorare la continuità delle forniture essenziali e valutare le ripercussioni sulla popolazione, la Protezione Civile e le prefetture locali hanno attivato i tavoli territoriali di coordinamento.

Regione Settori Colpiti Stato Forniture Punti Critici
Sicilia Alimentare fresco, Carburanti Scorte in esaurimento Porto di Messina, Tangenziale di Catania
Calabria Grande distribuzione, Ortofrutta Consegne bloccate Svincoli A2 del Mediterraneo
Campania Distribuzione carburanti Ritardi generalizzati Interporto di Nola, A1 Napoli-Milano

Misure di contrasto al carovita e trattative governative

Il rialzo dei prezzi alla pompa penalizza gli operatori commerciali della filiera agroalimentare. Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti è stato sollecitato dalle sigle sindacali a reintrodurre sconti fiscali temporanei sulle accise per scongiurare un blocco prolungato delle merci su gomma.

“Occorre un tavolo negoziale permanente per sostenere un comparto strategico per l’approvvigionamento del Paese e per evitare che le speculazioni sul costo del carburante ricadano sui consumatori finali.”

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha confermato la disponibilità del Governo ad aprire un confronto d’urgenza con i delegati del settore. L’obiettivo delle parti resta l’individuazione di misure compensative che consentano la ripresa della circolazione dei mezzi e il ripristino delle forniture nei negozi al dettaglio.