“Si muore di fame prima che di guerra. Mentre si trovano risorse per le armi, famiglie e imprese pagano benzina e corrente a prezzi che non reggono più.
Al centro dell’intervento il peso del caro energia sugli enti locali. “Le bollette stanno asfaltando i Comuni, al posto delle strade. A Narni la spesa energetica è passata da 1 a 1,3 milioni di euro: sono 300.000 euro in meno per manutenzioni, strade e servizi. Ogni aumento dell’energia è un cantiere che non parte”.
Un taglio che pesa due volte: con il riscaldamento globale gli eventi estremi sono più frequenti e più intensi. Un fosso non pulito, un tombino ostruito, un versante non curato trasformano una pioggia forte in un disastro. Meno manutenzione oggi significa più danni domani: il caro energia toglie ai Comuni proprio i soldi che servono a difendere il territorio”.
La risposta va data subito ed è il fotovoltaico: bisogna intervenire adesso sugli impianti. Se copriamo tutti i tetti delle nostre aziende riusciamo a rispondere alla domanda elettrica delle famiglie. Ed è un aiuto concreto alle imprese: l’energia è tra le prime voci di costo e un impianto può abbattere la bolletta fino all’80%”
Lo ha dichiarato Luca Tramini (assessore del Comune di Narni e presidente della Commissione nazionale ANCI Politiche del Lavoro, Formazione e Occupazione – Movimento 5 Stelle), intervenendo nella trasmissione Aria Pulita, programma condotto da Simona Arrigoni sul circuito nazionale Netweek, sul tema del prezzo dei carburanti, che ha poi aggiunto sul nucleare
“Per l’ultimo reattore costruito in Francia, a Flamanville, ci sono voluti 17 anni. Un impianto fotovoltaico si realizza in sei mesi. Le bollette arrivano il mese prossimo, non tra vent’anni”.
“La sicurezza di un Paese”, ha concluso, “è anche l’energia che riesce a produrre da solo. È lì che vanno messe le risorse”