“La prossima legge di bilancio deve proseguire con decisione sulla strada della riduzione delle tasse, concentrando il prossimo intervento soprattutto sul ceto medio. È una priorità indicata dal Governo e ribadita dal viceministro Maurizio Leo, il quale ha indicato come obiettivo il passaggio, per la fascia di reddito da 50 a 60mila euro, dall’attuale aliquota marginale del 43% al 33%, quantificando in circa 3 miliardi di euro il costo dell’intervento.
È un percorso che parte da lontano. In questi anni sono stati resi strutturali il taglio del cuneo fiscale e la riforma dell’Irpef, sono stati ridotti gli scaglioni da quattro a tre e sono stati progressivamente ampliati i benefici per i lavoratori. Nell’arco dei quattro anni significa più di 60 miliardi di minore prelievo e maggiore reddito disponibile, sommando gli effetti annuali delle misure.
Adesso occorre fare un passo ulteriore. L’aumento del costo della vita ha colpito anche famiglie e lavoratori che non possono essere considerati ricchi e che, troppo spesso, rimangono fuori dalle misure di sostegno proprio perché appartengono al ceto medio. Alleggerire il carico fiscale significa lasciare più risorse nelle buste paga e nei bilanci familiari e sostenere il potere d’acquisto. La direzione indicata è quindi quella di proseguire il percorso già avviato, compatibilmente con gli spazi di finanza pubblica, estendendo la riduzione dell’Irpef a una platea più ampia di contribuenti”
Lo ha dichiarato l’on. Andrea Tremaglia (Fratelli d’Italia) , intervenendo nella trasmissione Aria Pulita, programma condotto da Simona Arrigoni sul circuito nazionale Netweek .