Percorsi ateneo

Un badge digitale darà valore al volontariato degli studenti

Dal prossimo gennaio due attestazioni per documentare attività, responsabilità e capacità maturate nelle associazioni

Un badge digitale darà valore al volontariato degli studenti

Dal gennaio 2027 gli studenti universitari impegnati nel volontariato potranno ottenere il Civic engagement badge, un riconoscimento digitale pensato per certificare sia il tempo dedicato alle attività associative sia le competenze maturate durante il percorso. L’iniziativa è promossa da Andisu su proposta di Erasmus Student Network Italia, con il supporto tecnico di Cineca e con gli auspici del Ministero dell’Università e della Ricerca.

Due percorsi di riconoscimento

Il progetto nasce dall’esigenza di rendere documentabile un’attività che, secondo i promotori, finora è rimasta spesso esclusa dai percorsi formali. Il badge potrà essere inserito nel curriculum e condiviso su piattaforme professionali come LinkedIn, offrendo agli studenti uno strumento per presentare anche le esperienze maturate fuori dagli insegnamenti ordinari.

La certificazione sarà articolata in due tipologie. Il badge Leadership sarà destinato a chi ha svolto compiti di coordinamento all’interno di un progetto, mentre il badge Volunteering riconoscerà l’attività prestata senza responsabilità di coordinamento. Entrambi dovrebbero riportare il logo di Andisu e, qualora la richiesta venga approvata, quello del Ministero dell’Università.

Emilio Di Marzio, presidente di Andisu, ha spiegato che l’obiettivo è riconoscere formalmente il contributo degli studenti nelle associazioni degli atenei e favorire una maggiore partecipazione. Nel corso di queste esperienze, ha osservato, possono essere sviluppate capacità trasversali come il lavoro di gruppo, il coordinamento di progetti, la soluzione dei problemi e la gestione delle relazioni.

Il rilascio e la possibile estensione europea

La struttura del riconoscimento è stata illustrata da Daniele Maoddi, delegato di Andisu per il progetto. Lo studente riceverà il badge direttamente nella propria casella e-mail e potrà utilizzarlo su scala nazionale. Il rilascio riguarderà le attività di volontariato svolte presso le associazioni collegate ai rispettivi atenei.

Matilde Quaglia, presidente di ESN Italia, ha ricondotto l’origine del progetto a una proposta elaborata dagli studenti, poi sviluppata con Andisu e con il coinvolgimento del Ministero. L’intento dichiarato è costruire uno strumento semplice, ma sufficientemente solido da attestare l’impegno associativo e le capacità acquisite.

Un ulteriore sviluppo è stato suggerito da Fausto Desiderio, presidente degli Universitari Federalisti Europei della Sapienza. A suo giudizio il badge potrebbe in futuro essere compatibile con gli strumenti europei che certificano le esperienze di apprendimento e il volontariato, così da accompagnare gli studenti anche durante periodi di mobilità all’estero.

L’ipotesi riguarda, in particolare, l’adozione di standard aperti che consentano di verificare la certificazione in altri Paesi dell’Unione europea. Per ora, tuttavia, il progetto è orientato al riconoscimento delle attività svolte in Italia e attende i prossimi passaggi istituzionali, compresa la deliberazione formale sul possibile utilizzo del logo ministeriale.