Vicenda giudiziaria

Accusato di stupro, non si presenta al processo: è irreperibile

Trentenne tunisino chiamato a rispondere anche di aggressione e lesioni; i fatti risalgono a giugno 2024

Accusato di stupro, non si presenta al processo: è irreperibile

Non si è presentato all’udienza del processo a suo carico e, secondo quanto riportato, risulta ora irreperibile. L’imputato è un tunisino di 30 anni, chiamato a rispondere delle accuse di aggressione, stupro e gravi lesioni ai danni di una donna. Il procedimento si tiene a Torino.

La mancata comparizione è avvenuta nel momento in cui l’uomo avrebbe dovuto comparire davanti al tribunale per l’udienza del processo. Non sono indicati ulteriori elementi sulle ragioni dell’assenza né sulla sua attuale posizione. Il caso riguarda un’aggressione denunciata dalla donna, mentre l’accertamento delle responsabilità resta affidato al procedimento giudiziario.

L’aggressione nel parco

I fatti contestati risalgono al 29 giugno 2024. Quel giorno, secondo l’accusa, la donna stava facendo jogging nel parco comunale di Luserna San Giovanni, nel Torinese, quando sarebbe stata aggredita dal giovane. Le contestazioni nei suoi confronti comprendono anche le gravi lesioni riportate dalla vittima, oltre all’accusa di stupro.

Nella fase iniziale dell’inchiesta, l’allora giudice per le indagini preliminari non aveva disposto misure cautelari nei confronti dell’indagato. La decisione era motivata dalla valutazione secondo cui non vi fosse pericolo di fuga. L’uomo era quindi rimasto libero in attesa del processo.

La valutazione iniziale e l’assenza in aula

La successiva assenza all’udienza e la notizia della sua irreperibilità riportano l’attenzione proprio sulla valutazione compiuta nella fase cautelare. Al momento, il testo disponibile non precisa quando l’imputato sia stato cercato, quali iniziative siano state adottate per rintracciarlo o se siano state disposte nuove misure dall’autorità giudiziaria.

Il processo dovrà comunque esaminare le accuse relative all’episodio del giugno 2024, ricostruendo la dinamica dell’aggressione e le conseguenze subite dalla donna. Fino a una decisione definitiva, nei confronti dell’imputato vale la presunzione di non colpevolezza. L’assenza in aula non equivale, da sola, a una condanna.