È scoppiata una polemica in Toscana dopo che un albergatore ha confermato la prenotazione di una turista israeliana a condizione che quest’ultima prendesse le distanze dalle politiche del governo Netanyahu. La vicenda è stata riportata da alcuni media israeliani e condivisa sui social dalla pagina “Noi che amiamo Israele”.
Secondo quanto ricostruito, la turista aveva prenotato un soggiorno presso l’agriturismo “Le Cantine” tramite Booking.com. Pietro Del Zanna, gestore della struttura, ha comunicato alla cliente di non essere “antisemita”, ma di non poter “far finta di niente” riguardo all’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza. L’albergatore ha quindi chiesto alla turista quale fosse la sua posizione sulle politiche del governo israeliano.
La reazione della turista
La turista, scioccata dalla richiesta, ha annullato il viaggio e denunciato l’accaduto online, presentando un reclamo a Booking.com per presunta discriminazione in quanto israeliana. Contattato dall’Adnkronos, Del Zanna ha confermato l’accaduto e ha respinto le accuse di antisemitismo, spiegando che nel suo messaggio aveva chiarito la sua posizione e che, se la cliente desiderava annullare la prenotazione, non ci sarebbe stata alcuna penale.
“Lei ha diffuso questo messaggio su Facebook, a destra e a sinistra, sui giornali. Ora mi stanno massacrando, mi stanno boicottando la struttura”, ha dichiarato Del Zanna, aggiungendo di ricevere anche attestati di solidarietà, compresi da ebrei israeliani stanchi della situazione attuale. L’albergatore ha sottolineato di aver mantenuto toni civili nel suo messaggio e ha affermato che rifarebbe la stessa scelta: “Io credo fermamente che non si possa far passare come se niente fosse quello che sta succedendo in Palestina”.
La posizione di Del Zanna
Del Zanna si definisce un convinto pacifista e ricorda di aver presentato in passato un libro intitolato “La storia dell’altro”, realizzato da un insegnante israeliano e uno palestinese, che cercava di raccontare le rispettive storie. “Sono per la pace in quell’area. Hanno vinto gli estremismi da una parte e dall’altra”, ha dichiarato, aggiungendo di non poter accettare di ignorare chi approva certi metodi. L’albergatore ha negato di aver impedito alla turista e alla sua famiglia di soggiornare presso la sua struttura, chiarendo che non ha mai detto “tu non devi venire”. Ha anche specificato che, avendo prenotato a ridosso dell’arrivo, la turista avrebbe dovuto pagare una penale per la cancellazione, ma che lui le ha offerto la possibilità di annullare senza costi.