Il giudice del lavoro ha annullato la sanzione disciplinare inflitta alla responsabile del pronto soccorso dell’ospedale di Patti, in provincia di Messina, per la vicenda della caviglia fratturata immobilizzata con un cartone e dello scotch. La decisione è arrivata, secondo quanto riferito da La Sicilia, a circa due anni dall’episodio.
Il caso del luglio 2024
La vicenda risale al 28 luglio 2024 e aveva suscitato grande clamore. In assenza di gesso e stecche, una caviglia fratturata era stata bloccata utilizzando materiali di fortuna, cioè un cartone e del nastro adesivo. Il caso aveva portato all’adozione di provvedimenti nei confronti della responsabile del pronto soccorso della struttura sanitaria messinese.
Nei confronti della dottoressa l’Asp di Messina aveva avviato una procedura disciplinare, conclusa con una sanzione economica da 200 euro. Il provvedimento era collegato alle circostanze emerse dopo il trattamento della frattura e alla mancanza, in quel momento, dei dispositivi normalmente utilizzati per immobilizzare l’arto.
La decisione del giudice
La responsabile del reparto ha contestato la sanzione davanti al giudice del lavoro. Al termine del procedimento, il magistrato le ha dato ragione e ha disposto l’annullamento della multa, rilevando un vizio di forma nella procedura adottata dall’azienda sanitaria.
La decisione non modifica il fatto all’origine del caso, che nell’estate del 2024 aveva attirato l’attenzione proprio per l’utilizzo di cartone e scotch al posto di gesso o stecche. Interviene invece sul provvedimento disciplinare adottato dall’Asp nei confronti della dirigente sanitaria, cancellando la sanzione da 200 euro per ragioni procedurali.
L’aggiornamento della vicenda è stato riferito dal quotidiano La Sicilia. Nel testo disponibile non vengono indicati ulteriori dettagli sulle motivazioni tecniche del vizio di forma né eventuali altri provvedimenti successivi alla decisione del giudice.