La Diada Nacional de Catalunya, festa nazionale della Catalogna celebrata l’11 settembre, si è svolta in un clima di tensione a Barcellona. Accanto alle tradizionali cerimonie istituzionali e alle manifestazioni indipendentiste, la giornata ha visto l’intervento delle forze di polizia per evitare il contatto tra due cortei contrapposti.
Manifestazioni contrapposte
Da una parte si è riunito un corteo dell’estrema destra; dall’altra hanno manifestato gruppi che si sono definiti antifascisti. Gli agenti sono intervenuti con l’obiettivo di impedire che le due mobilitazioni arrivassero a contatto e che la contrapposizione degenerasse in scontri.
Le manifestazioni indipendentiste erano state convocate dall’Associazione Nazionale Catalana, indicata con l’acronimo Anc. La presenza dei cortei si è inserita nel programma della ricorrenza catalana, caratterizzata ogni anno da appuntamenti istituzionali e iniziative legate al tema dell’indipendenza.
Danneggiati alcuni cassonetti
Nel corso della giornata sono stati bruciati alcuni cassonetti. Il testo non riferisce di persone ferite né indica eventuali arresti o denunce. L’intervento della polizia è stato quindi finalizzato soprattutto a separare i gruppi contrapposti e a contenere le tensioni nel capoluogo catalano.
La notizia è stata diffusa il 12 settembre 2026, il giorno successivo alle celebrazioni della Diada. Gli episodi di tensione hanno accompagnato una giornata nella quale le iniziative istituzionali e quelle politiche si sono svolte parallelamente, con la presenza in strada di posizioni opposte sul futuro della Catalogna.