Quadro giudiziario

Caso Garlasco, si avvicina la decisione sull’inchiesta Sempio

Consulenze genetiche, antropometriche e personologiche attendono il deposito prima delle determinazioni del Gip

Caso Garlasco, si avvicina la decisione sull’inchiesta Sempio

Si avvicina una nuova scadenza nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco. Al centro degli accertamenti resta Andrea Sempio, oggi 38enne, indagato per omicidio aggravato dalla Procura di Pavia. Il termine per le indagini preliminari è ormai prossimo alla scadenza e ai magistrati spetterà decidere se chiedere il rinvio a giudizio, disporre l’archiviazione oppure procedere con ulteriori approfondimenti.

Gli accertamenti ancora attesi

La Procura aveva notificato a Sempio un primo avviso di chiusura delle indagini l’8 maggio, dopo avere disposto ulteriori verifiche nell’ambito dell’inchiesta. Ora è atteso il deposito dell’ultima delle quattro consulenze integrative affidate dagli investigatori. Si tratta della valutazione psichiatrica curata da Roberto Catanesi, mentre gli altri elaborati sono già stati consegnati ai pubblici ministeri.

Una delle consulenze, affidata a Carlo Previderè, riguarda il Dna rilevato sotto le unghie della vittima. Il materiale genetico era stato in precedenza ricondotto alla linea paterna di Sempio sulla base di una consulenza dell’accusa ed era già stato esaminato anche in sede di incidente probatorio. Gli ulteriori accertamenti sono stati disposti alla luce delle osservazioni formulate dalla difesa.

Gli altri due lavori riguardano le misurazioni antropometriche di Sempio, affidate a Cristina Cattaneo, e l’impronta a pallini individuata sul pavimento della villetta, analizzata da Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli. La prima consulenza è arrivata il 7 settembre, le altre due il 23 settembre. Gli elaborati dovranno essere messi a disposizione della difesa attraverso una nuova chiusura delle indagini, indicata come chiusura bis.

Il nodo dell’impronta e la consulenza psichiatrica

Dopo la notifica, i legali di Sempio avranno 20 giorni per depositare eventuali consulenze realizzate con i propri esperti. Tra gli elementi già esaminati c’è l’impronta di una scarpa Frau, sulla cui possibile riconducibilità alle misure del piede dell’indagato resta una disputa. Nel 2007 Sempio aveva dichiarato di calzare il 44, mentre una misurazione dell’epoca lo indicava tra il 42 e il 43. Gli accertamenti odierni dovranno tenere conto del tempo trascorso.

La consulenza personologica di Catanesi dovrà valutare, tra gli altri aspetti, la capacità di intendere e di volere di Sempio al momento dell’omicidio, l’eventuale presenza di disturbi psicologici e una possibile pericolosità sociale. Lo psichiatra aveva chiesto un colloquio diretto con l’indagato, che ha scelto di non partecipare su indicazione dei difensori. L’analisi si baserà quindi su dichiarazioni provenienti da fonti aperte, diari, scritti e intercettazioni dei suoi soliloqui raccolte dai Carabinieri mentre si trovava in auto.

La difesa contesta l’impostazione della valutazione e sostiene che, per verificare quegli aspetti, sarebbe necessaria una patologia psichiatrica pregressa e conclamata. Secondo i legali, inoltre, i pubblici ministeri dovrebbero eventualmente chiedere una perizia in incidente probatorio. Se non verrà domandata una proroga, la Procura dovrà assumere le proprie determinazioni e trasmettere al giudice per le indagini preliminari la richiesta di rinvio a giudizio o, in alternativa, quella di archiviazione. Sarà comunque il Gip a rendere note alle parti le decisioni sul seguito dell’inchiesta.