Un cervo sbucato all’improvviso sulla carreggiata ha provocato un incidente a Feltre, nel Bellunese, causando il ferimento della conducente e la distruzione dell’automobile. Il Tribunale di Belluno ha riconosciuto alla donna un risarcimento complessivo di 17.067,13 euro, oltre alle spese legali, stabilendo che a farsi carico del pagamento dovrà essere la Regione Veneto.
L’incidente risale al 24 dicembre 2023. La donna stava viaggiando in auto quando l’animale ha attraversato improvvisamente la strada, colpendo la parte anteriore della vettura e sfondando il parabrezza. Nell’impatto la conducente è rimasta ferita, mentre l’automobile è stata danneggiata al punto da dover essere rottamata. Anche gli occhiali indossati dalla donna sono andati distrutti.
La dinamica dello scontro
Nel procedimento, la ricostruzione fornita dalla conducente è stata ritenuta compatibile con le conseguenze dell’urto. Secondo quanto emerso, il cervo sarebbe entrato sulla carreggiata senza lasciare il tempo necessario per compiere una manovra efficace e scongiurare la collisione. La donna aveva inoltre contestato l’assenza, nel tratto interessato, di misure adeguate a prevenire o ridurre il rischio di attraversamento della fauna selvatica, come segnalazioni, catarifrangenti, reti o barriere di protezione.
Dopo lo schianto, la conducente aveva chiesto alla Regione di rispondere dei danni subiti. L’amministrazione aveva sostenuto di non essere il soggetto responsabile, richiamando la proprietà statale della fauna selvatica. Questa impostazione non è stata condivisa dal giudice Chiara Sandini, che ha pronunciato la sentenza 112/2026.
Il principio sulla fauna selvatica
La decisione richiama il più recente orientamento della Cassazione, secondo cui i danni provocati dalla fauna selvatica protetta rientrano nell’ambito dell’articolo 2052 del Codice civile. In base a questo principio, la responsabilità per gli incidenti causati dagli animali può ricadere sulla Regione, alla quale sono attribuite funzioni di gestione e tutela della fauna. Lo stesso orientamento è richiamato dalla Provincia di Belluno nelle indicazioni rivolte agli automobilisti.
La quantificazione delle conseguenze fisiche è stata effettuata sulla base della consulenza tecnica medico-legale disposta durante il processo. Per il danno biologico sono stati riconosciuti 13.867,13 euro, somma nella quale rientrano anche 1.052 euro di spese mediche. A questi importi si aggiungono 3.200 euro per i danni materiali: 3mila euro per la rottamazione dell’auto e 200 euro per gli occhiali distrutti nell’impatto. Il totale, a cui vanno aggiunte le spese legali, è quindi di 17.067,13 euro a carico della Regione Veneto.