Il 16 luglio 2026, il legale di Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, ha commentato la sentenza che ha portato alla condanna del suo assistito a 12 anni di carcere per il crollo del ponte Morandi avvenuto a Genova. Durante una conferenza stampa, l’avvocato Giovanni Paolo Accinni ha dichiarato: “Si è cercato un colpevole e non la colpa. È la sconfitta della giustizia”.
Accinni ha espresso la sua convinzione che Castellucci non potesse e non dovesse essere condannato, sostenendo che criminalizzare i dirigenti delle aziende non sia giusto. “Siamo convinti dell’innocenza di Castellucci”, ha aggiunto, evidenziando che il suo assistito è già in carcere per questo motivo.
Il contesto del crollo
Il crollo del ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018, ha causato la morte di 43 persone e ha avuto un impatto devastante sulla comunità locale. La sentenza di condanna ha suscitato reazioni contrastanti, con i familiari delle vittime che hanno espresso il loro dolore e la loro frustrazione per la situazione. “Abbiamo il cuore rotto”, hanno dichiarato in tribunale.
Il legale di Castellucci ha annunciato che presenterà ricorso in Appello, cercando di ribaltare la sentenza e di dimostrare l’innocenza del suo assistito. La questione della responsabilità nella gestione delle infrastrutture e della sicurezza pubblica rimane al centro del dibattito, con molte voci che chiedono una revisione delle procedure di controllo e manutenzione.