Caso pediatrico

Difterite, indagine sulla responsabilità dei genitori a Palermo

La piccola aveva quattro anni; il cugino, coetaneo, è positivo al batterio ma presenta condizioni in miglioramento

Difterite, indagine sulla responsabilità dei genitori a Palermo

La Procura per i minorenni di Palermo ha aperto un fascicolo civile per valutare la responsabilità genitoriale della madre e del padre di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di quattro anni morta dopo aver contratto la difterite. La decisione è stata adottata dalla procuratrice per i minorenni Claudia Caramanna, nell’ambito degli accertamenti avviati sulla vicenda.

Gli accertamenti nel quartiere Zen

Secondo quanto ricostruito finora dagli inquirenti, la famiglia risiede nel quartiere Zen, nella zona settentrionale del capoluogo siciliano. Nel quartiere sarebbe diffusa, sempre secondo gli investigatori, una convinzione priva di fondamento scientifico secondo cui le vaccinazioni potrebbero causare l’autismo. Questa posizione avrebbe portato alcuni genitori a rifiutare le vaccinazioni obbligatorie per i figli.

La bambina deceduta e i suoi quattro fratelli non erano stati vaccinati, per una scelta attribuita ai genitori. La procura ha ascoltato i medici e la pediatra che hanno seguito Anna Rosa nei giorni precedenti al primo ricovero. La professionista avrebbe riferito delle difficoltà incontrate nel tentativo di immunizzare i bambini residenti nella zona, delineando un quadro che, secondo gli accertamenti, non sarebbe legato a una decisione isolata.

Verifiche nelle scuole e profilassi

La procuratrice Caramanna ha disposto anche una verifica urgente nelle scuole materne ed elementari dell’area. L’obiettivo è accertare quanti bambini non vaccinati frequentino gli istituti. Stando a quanto riferito dalla procura, alcune famiglie aggirerebbero l’obbligo limitandosi a prenotare la vaccinazione, senza poi sottoporre effettivamente i figli alla somministrazione esavalente richiesta per l’accesso scolastico.

Nel frattempo, il tampone eseguito sul cuginetto della bambina ha dato esito positivo al batterio Corynebacterium diphtheriae. Il bambino, anch’egli di quattro anni, è ricoverato all’Ospedale dei Bambini di Palermo. La notizia è stata comunicata da Domenico Cipolla, direttore sanitario dell’Arnas Civico, che ha riferito di un miglioramento delle condizioni cliniche.

Il piccolo aveva manifestato febbre, mal di gola e placche, ma in forma più lieve rispetto alla cugina. Aveva ricevuto i primi tre cicli di vaccinazione contro la difterite e, secondo il direttore sanitario, la protezione immunitaria rilevata è risultata adeguata. Il bambino resta in osservazione e in isolamento, mentre vengono controllate le sue funzioni cliniche.

I genitori e i familiari sono stati sottoposti a profilassi antibiotica. Cipolla ha inoltre riferito che i componenti della famiglia stanno procedendo alle vaccinazioni e che anche l’Asp è impegnata nelle verifiche per controllare l’eventuale diffusione dell’infezione. Gli accertamenti sanitari e quelli della procura proseguono separatamente, rispettivamente sul contagio e sulle responsabilità connesse alla mancata immunizzazione della bambina.