Indagine lampo

Due arresti a Bologna per un sequestro con rapina

Aggressione avvenuta nel novembre 2025: l’uomo venne portato fuori città, immobilizzato e costretto a fornire accessi bancari

Due arresti a Bologna per un sequestro con rapina

La polizia di Bologna ha arrestato due giovani, di 20 e 23 anni, ritenuti coinvolti nel sequestro e nella rapina ai danni di un ragazzo avvenuti nel novembre 2025. Il provvedimento è arrivato al termine di un’indagine della Squadra mobile, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bologna, avviata dopo la denuncia presentata dalla vittima.

La ricostruzione della notte

Secondo quanto riferito agli investigatori, il giovane sarebbe stato prelevato dalla propria abitazione da persone che non conosceva. Prima sarebbe stato aggredito con un taser e rapinato della collanina e del denaro che aveva con sé. Gli aggressori lo avrebbero poi costretto a salire su un’auto, conducendolo in un’area rurale fuori Bologna.

La vittima sarebbe stata trattenuta per ore all’interno di un immobile, con l’obiettivo di ottenere ulteriore denaro. Durante la notte, il giovane sarebbe stato legato a una sedia e picchiato. Sempre secondo la ricostruzione contenuta negli atti dell’indagine, gli sarebbe stato imposto di comunicare le credenziali per accedere al proprio home banking.

Al termine del sequestro, il ragazzo sarebbe stato riaccompagnato nei pressi della sua abitazione. Qui, sotto la minaccia di un coltello puntato alla schiena, sarebbe stato costretto a consegnare un’altra somma di denaro contante. Gli investigatori precisano che i due arrestati erano sconosciuti alla vittima.

Le immagini per identificare i sospettati

Per ricostruire gli spostamenti e individuare i presunti responsabili, gli agenti hanno analizzato anche le immagini degli impianti di videosorveglianza. Da quei filmati sarebbero riusciti a risalire all’auto utilizzata durante il sequestro e, successivamente, a identificare i due giovani.

Uno dei due, il ventitreenne, si trovava già in carcere: era stato arrestato il 2 settembre al termine di un blitz della Squadra mobile a San Lazzaro di Savena. In quella circostanza gli agenti avevano liberato un altro giovane di 23 anni, che sarebbe stato sequestrato dal giorno precedente. Gli accertamenti sul caso di novembre sono stati coordinati dalla Dda e hanno portato all’arresto dei due indagati, per i quali valgono le garanzie previste dalla legge fino a eventuale sentenza definitiva.