Indagine omicidio

Due arresti per la morte di Mikel Rroku a Torino

Provvedimento cautelare eseguito dai militari all’alba: coinvolti una quarantacinquenne e un cinquantaduenne, secondo l’accusa

Due arresti per la morte di Mikel Rroku a Torino

Due persone sono state arrestate nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Mikel Rroku, 55enne albanese trovato senza vita nella sua abitazione di Torino. In carcere sono finiti la moglie della vittima, 45 anni, e il suo nuovo compagno, 52 anni. Entrambi, italiani, sono ritenuti responsabili dell’omicidio.

Il provvedimento è stato eseguito all’alba di martedì dai carabinieri del comando provinciale. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti dei due indagati. La misura riguarda quindi persone sottoposte a indagine e ritenute presunte autrici del delitto, in attesa degli eventuali successivi sviluppi giudiziari.

Il ritrovamento nell’abitazione

Il corpo di Rroku era stato scoperto il 6 luglio scorso all’interno del suo appartamento di via Verolegno, nel quartiere Lucento. L’uomo è stato trovato con la testa fracassata e la salma si trovava già in avanzato stato di decomposizione.

A richiamare l’attenzione sul caso erano stati i vicini di casa, che avevano segnalato il cattivo odore proveniente dall’abitazione. Da quella segnalazione era scattato l’intervento che aveva portato al ritrovamento del cadavere e all’avvio degli accertamenti sulla morte del 55enne.

La misura cautelare

Con l’ordinanza eseguita dai carabinieri, la moglie della vittima e il suo nuovo compagno sono stati trasferiti in carcere. Secondo l’ipotesi contestata dagli inquirenti, i due avrebbero avuto un ruolo nella morte di Rroku. L’accusa dovrà ora essere verificata nel corso del procedimento, mentre le indagini proseguono per ricostruire la dinamica dell’omicidio e chiarire le responsabilità individuali.

Il caso si concentra dunque sull’abitazione di Lucento dove il corpo è stato rinvenuto e sui rapporti tra la vittima e le due persone raggiunte dalla misura cautelare. Al momento, gli elementi resi noti riguardano il ritrovamento del cadavere, l’intervento dei carabinieri e l’arresto della donna e dell’uomo indicati come presunti responsabili.