Il sindaco di Ceuta, Juan Vivas, ha lanciato un allerta riguardo a un presunto fenomeno di invasione legato all’ingresso di migranti nel territorio. Durante un’audizione in videocollegamento con la commissione Libe del Parlamento Europeo, Vivas ha descritto la situazione attuale come un “attacco” all’integrità territoriale della città e dell’Europa, sottolineando come Ceuta non sia tornata alla normalità.
Secondo Vivas, tra le 3.000 e 5.000 persone rimangono sul territorio, alimentando il clima di preoccupazione tra la popolazione locale. Il sindaco ha definito la situazione come “un’emergenza umanitaria di grande dimensione”, evidenziando il collasso dei centri di accoglienza. La paura tra i residenti è alta, visto che gli eventi recenti potrebbero ripetersi.
Ue in allerta per il 15 agosto
Nel frattempo, la Commissione Europea ha messo in guardia con un avviso di massima attenzione in vista del 15 agosto, data che potrebbe segnare un nuovo tentativo massiccio di attraversamento della frontiera tra il Marocco e l’enclave di Ceuta. Il portavoce della Commissione, Guillaume Mercier, ha confermato che le autorità spagnole sono in contatto per monitorare la situazione e che è stato attivato un coordinamento con Frontex ed Europol per affrontare eventuali minacce ai confini.
Mercier ha aggiunto che ci sono segnali di una amplificazione della crisi migratoria attraverso diversi canali, incluso l’utilizzo di comunicazioni russe. L’attenzione rimane elevata e le autorità europee sono pronte a rispondere a qualsiasi sviluppo.
Supporto dell’Ue alla Spagna
In risposta alla crisi, la Commissione Europea prevede di erogare fondi aggiuntivi alla Spagna per affrontare i flussi migratori. Mercier ha confermato che i funzionari hanno ricevuto una prima valutazione dei bisogni dalla Spagna e stanno considerando come fornire supporto finanziario e logistico. La prossima fase comporterà la presentazione di una domanda formale da parte della Spagna per delineare chiaramente le sue necessità.
Le misure di sostegno includeranno risorse per la gestione delle frontiere e potenziale assistenza umanitaria e medica. Le agenzie dell’Unione, tra cui Frontex, sono attivamente coinvolte per garantire uno scambio di informazioni efficace e coordinato.