Il 19enne coinvolto nell’incidente che ha causato la morte di Sofia Barberi nel Savonese sarebbe fuggito in Marocco. I suoi genitori, mortificati per il comportamento del figlio, si scusano al posto suo.
Nonostante i tentativi, il giovane non ha mostrato alcun segno di pentimento per le sue azioni dopo lo scontro avvenuto il 20 giugno a Ceriale. In un video, ha deriso la vittima e ha risposto a critiche online con un messaggio provocatorio: “Scusarmi? E per cosa, per aver fatto un video dove dico che una mia amica ha rotto una macchina?”. Ha anche minacciato: “Siete fortunati che voglio bene alla mia famiglia se no vengo lì e vi sparo a tutti quanti”.
I genitori si scusano
Il padre, Moustapha, ha lanciato un appello alle famiglie di Sofia Barberi ed Emma Brasca, l’amica di Sofia che è ancora ricoverata dopo aver subito l’amputazione di un piede: “Io e mia moglie siamo disperati, è come fosse morta nostra figlia. Vogliamo chiedere perdono ai genitori di Sofia ed Emma”. Moustapha ha rivelato che il figlio era stato in comunità due anni fa per reati non specificati, ma sembrava aver ritrovato la strada lavorando come cameriere.
La sera dell’aggressione da parte degli amici di Sofia, il padre si è barricato in casa per proteggere la sua famiglia. “Non mi sento di condannarli, hanno ragione al 100%”, ha dichiarato Moustapha, che vive in Italia da 40 anni e lavora come ambulante. Ha anche ordinato al figlio di andarsene e scappare.
La fuga dopo il tentato linciaggio
Il giovane ha lasciato la sua abitazione a Pietra Ligure il giorno dopo l’incidente. Prima di imbarcarsi su un aereo, probabilmente diretto in Portogallo, ha registrato un’altra clip in cui afferma: “Mi sa che il mio piano di fare la bella vita in Italia è fallito”. Da quel momento, è scomparso. Il padre ha dichiarato di non aver più avuto notizie del figlio: “Non so dove sia, ma sono affari suoi”. Secondo le ultime informazioni, il ragazzo si troverebbe in Marocco, lontano dalla rabbia e dalle conseguenze che la vicenda ha scatenato nel savonese e oltre.