Una drammatica scia di incidenti sul lavoro mortali ha colpito il Paese in un brevissimo lasso di tempo. In sole ventiquattr’ore si sono registrati cinque drammi professionali che hanno causato la morte di cinque persone in altrettante regioni italiane, precisamente in Piemonte, Emilia-Romagna, Campania, Puglia e Veneto. I fatti si sono verificati durante lo svolgimento di differenti mansioni lavorative, evidenziando una tragica varieta di dinamiche che spaziano dallo schiacciamento sotto mezzi meccanici all’investimento stradale, fino alla caduta dall’alto, al crollo di cancellate e all’infortunio all’interno di impianti industriali.
Schiacciato da una gru a Trecate
Il primo infortunio si e verificato mercoledi 4 novembre 2026 attorno alle 8.30 all’interno del polo logistico di Trecate (Novara, Piemonte). Durante la movimentazione di alcune strutture pesanti, il cinquantaduenne Antonio Bellanova e rimasto schiacciato sotto il braccio meccanico di un automezzo operativo. I soccorritori del 118 sono arrivati sul posto insieme ai Vigili del Fuoco, ma non hanno potuto salvare il cinquantaduenne. I tecnici dell’ASL competente e i Carabinieri hanno avviato gli accertamenti per verificare il rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
Investito da un’auto a Castel San Giovanni
Sempre mercoledi 4 novembre 2026, verso le 11, un secondo dramma ha colpito il territorio di Castel San Giovanni (Piacenza, Emilia-Romagna). Il quarantottenne Marco Rossi, impegnato nella posa della segnaletica per la delimitazione di un cantiere temporaneo lungo la sede stradale, e stato travolto da una vettura in transito. L’automobilista si e arrestato per prestare assistenza, ma il quarantottenne e deceduto all’arrivo dei sanitari. La Polizia Stradale ha eseguito i rilievi per chiarire le responsabilita e verificare la corretta installazione dei segnali di avviso.
Precipitato da una scala a Montesarchio
Nel pomeriggio di mercoledi 4 novembre 2026, attorno alle 14.30, si e consumato un terzo incidente a Montesarchio (Benevento, Campania). Il cinquantaseienne Giovanni Esposito stava svolgendo lavori di tinteggiatura sulla facciata di un edificio privato quando e precipitato da una scala da un’altezza di circa sei metri. L’impatto con il suolo si e rivelato fatale per il cinquantaseienne. Sul luogo del fatto sono intervenuti i Carabinieri e gli ispettori dell’INAIL per chiarire la stabilita del supporto e l’eventuale impiego delle imbracature di protezione.
Travolto da un cancello a Galatina
Poco piu tardi, nella stessa giornata di mercoledi 4 novembre 2026 intorno alle 16, un quarto episodio mortale e avvenuto a Galatina (Lecce, Puglia). Il sessantunenne Salvatore De Santis stava effettuando la manutenzione di una cancellata in ferro battuto all’interno di una proprieta agricola quando la pesante struttura si e staccata dai binari travolgendolo. Nonostante l’intervento dei Vigili del Fuoco per liberare il corpo, i medici del 118 hanno constatato il decesso del sessantunenne sul posto a causa delle ferite riportate.
Tragedia in fabbrica a Porto Marghera
Infine, durante il turno serale di mercoledi 4 novembre 2026 alle 19, l’ultimo evento della giornata si e verificato a Porto Marghera (Venezia, Veneto). All’interno di uno stabilimento dell’area industriale, il quarantaquattrenne Roberto Bianchi e stato colpito da un cedimento improvviso lungo una condotta di lavorazione. L’impatto con il materiale distaccatosi ha provocato la morte immediata del quarantaquattrenne. I tecnici dello Spisal e la Procura della Repubblica hanno aperto un’inchiesta coordinata con le indicazioni del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro per ricostruire le cause della rottura.