Allarme costiero

Involucro sospetto con polvere bianca trovato sulla spiaggia

La divulgatrice ambientale ha avvisato i carabinieri; composizione e provenienza del reperto restano da accertare

Involucro sospetto con polvere bianca trovato sulla spiaggia

Una passeggiata sul litorale di Calasetta, nel Sulcis Iglesiente, si è conclusa con il ritrovamento di un involucro avvolto nella plastica nera. A individuarlo è stata Tessa Gelisio, volto noto della divulgazione ambientale, che si trovava in spiaggia insieme al compagno. La donna ha raccontato l’episodio in un video pubblicato sui social, diventato rapidamente virale.

Il pacco, compatto e dalla forma simile a un parallelepipedo, in un primo momento era sembrato un frammento proveniente da un’imbarcazione. Dopo averlo aperto con un coltellino, la coppia avrebbe trovato al suo interno circa un chilogrammo di polvere bianca. La sostanza è stata ritenuta apparentemente riconducibile alla cocaina, ma si tratta di una valutazione ancora priva di conferma ufficiale.

La segnalazione al 112

Dopo la scoperta, Gelisio ha chiamato il 112. I carabinieri intervenuti hanno preso in consegna l’involucro e hanno controllato il tratto di spiaggia per verificare la possibile presenza di altri pacchi. Il reperto dovrà essere sottoposto agli accertamenti necessari per stabilire la natura della sostanza e il quantitativo effettivo.

Al momento non risultano elementi pubblici che consentano di collegare il ritrovamento a una specifica attività di traffico di stupefacenti. Tra le ipotesi che potrebbero essere valutate dagli investigatori figurano l’abbandono volontario, la perdita accidentale o l’arrivo in mare da un’altra zona. Nessuna di queste possibilità, in assenza di riscontri, può però essere considerata accertata.

Origine e contenuto ancora da verificare

Saranno le analisi di laboratorio, insieme agli accertamenti sul confezionamento e agli eventuali riscontri investigativi, a chiarire se la polvere fosse effettivamente cocaina, quale fosse il peso preciso e in quali circostanze il pacco sia arrivato sulla costa di Calasetta. Non risultano, nelle informazioni disponibili, sviluppi ufficiali tali da attribuire responsabilità o stabilire l’origine dell’involucro.

Gelisio avrebbe atteso alcune settimane prima di rendere pubblico il video, così da consentire ai carabinieri di avviare le verifiche senza interferenze. La diffusione del filmato ha riportato l’attenzione sul caso, anche per la quantità ipotizzata e per le modalità del ritrovamento. La vicenda richiama inoltre la necessità di segnalare alle autorità la presenza di pacchi sospetti sul litorale, evitando di aprirli, spostarli o manipolarli.

Un episodio simile, seppure in un contesto diverso, è quello avvenuto nel giugno 2001 sull’isola di São Miguel, nelle Azzorre, dove dopo un incidente che coinvolse un’imbarcazione utilizzata dai trafficanti alcuni pacchi di cocaina finirono lungo la costa del villaggio di Rabo de Peixe. La storia ha ispirato una serie Netflix e, nel 2025, il documentario Maré Branca: The Surreal Story of Rabo de Peixe. Il precedente viene richiamato nel racconto, ma non costituisce un elemento che dimostri un collegamento con il ritrovamento avvenuto in Sardegna.