Un uomo di 40 anni, dipendente della Ferrari, è stato licenziato dopo aver molestato una collega con cui aveva intrapreso una relazione extraconiugale. Il Tribunale del lavoro di Modena ha respinto il suo ricorso per ottenere 200mila euro di risarcimento, confermando la legittimità del provvedimento adottato dall’azienda.
La relazione e le conseguenze
Il dipendente, assunto dal 2012 nel reparto corse clienti della Ferrari, ha avviato una relazione con una collega mentre era ancora sposato. Quando la donna ha deciso di interrompere la relazione, l’uomo ha reagito in modo ostile, non accettando la rottura e iniziando a inviare messaggi minatori.
Secondo quanto emerso dagli atti, l’ex amante ha ricevuto un bombardamento di sms da numeri diversi, anche anonimi. Tra i messaggi inviati, frasi come: “Ciao… perché…? Hai sbagliato, distrutto tutto, sei tenebra e fulgido allo stesso momento perfida e poco sincera bimba viziata! Non hai capito nulla sarà tardi quando lo farai. Ma tanto sei egoista per farlo. Questa me la paghi”. In un altro messaggio, l’uomo scriveva: “Mi fai veramente schifo, sei vomitevole, sparisci dalla circolazione e se mi vedi abbassa la testa, te ne pentirai”.
La decisione del giudice
Il giudice ha ritenuto che la reazione della Ferrari fosse “pienamente giustificata” alla luce dei comportamenti minatori e delle molestie subite dalla collega. La sentenza ha confermato che il licenziamento era una misura necessaria per tutelare l’ambiente di lavoro e la sicurezza della dipendente.
Questa vicenda mette in luce non solo le problematiche legate alle relazioni tra colleghi, ma anche l’importanza di un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso, dove ogni forma di molestia deve essere condannata e perseguita.