È morto nella notte in ospedale dopo ore di agonia Gianluca Ibarra Silvera, 22enne originario dell’Ecuador ma residente a Milano, vittima di un agguato avvenuto martedì sera alla stazione di Milano Certosa. Il fratello della vittima ha descritto l’attacco come un «attacco senza motivo». Gli inquirenti sospettano che si tratti di una vendetta tra bande.
Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione è avvenuta intorno alle 22:30 al binario 6, dove dieci ragazzi hanno attaccato Gianluca e i suoi due amici, accerchiandoli e colpendoli con bottiglie rotte e coltelli. Il giovane è stato colpito da diversi fendenti, tra cui quello letale alla coscia. Dopo l’aggressione, gli aggressori sono fuggiti su un treno in direzione Treviglio (Bergamo).
Quando i soccorsi sono intervenuti, Gianluca era già in condizioni critiche e, nonostante il trasporto d’urgenza al pronto soccorso del Fatebenefratelli, è deceduto senza riprendere coscienza.
Le indagini in corso
Le indagini sono coordinate dal pm Elio Ramondini e affidate alla squadra Mobile, diretta da Alfonso Iadevaia. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per identificare gli aggressori. Sebbene Ibarra Silvera fosse stato segnalato in passato per droga, non risulta appartenere a gruppi o gang. Tuttavia, non si esclude un possibile regolamento di conti tra bande di latinos, le cosiddette pandillas.
Al momento, non emergono prove di uno scontro organizzato. Sono stati trovati cocci di bottiglia sul luogo dell’aggressione e si sta verificando se siano stati utilizzati anche coltelli. Non risulta che le vittime siano state rapinate, poiché il cellulare di Gianluca è stato rinvenuto a terra vicino al suo corpo.