Un sedicenne di Monza è stato trasferito in una comunità dopo una perquisizione che ha portato al sequestro di armi bianche, capi e materiali con simbologia nazionalsocialista e suprematista. L’operazione ha riguardato sia la stanza del ragazzo sia i dispositivi elettronici in suo possesso.
Gli oggetti trovati nella stanza
Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato un coltello con fodero, un passamontagna e una fascia da braccio con una svastica. Nel corso dell’intervento sono stati inoltre sequestrati diversi vessilli caratterizzati da simboli riconducibili al nazionalsocialismo e alla propaganda suprematista.
Gli investigatori hanno attribuito particolare rilievo agli esiti della perquisizione informatica, svolta anche con il supporto del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano. Sullo smartphone e sul computer del giovane sono stati individuati numerosi manuali e documenti, alcuni redatti in inglese e altri in russo.
I documenti acquisiti
Tra i materiali sequestrati figurava una Guida all’uccisione, documento contenente propaganda estremista e indicazioni su come compiere attentati attraverso l’uso di veicoli, armi bianche e armi da fuoco. Il testo riportava anche suggerimenti per ridurre le tracce forensi e rendere più difficile l’identificazione dell’autore.
Gli agenti hanno trovato anche il Manuale dell’odiatore, con contenuti nazionalsocialisti, suprematisti e accelerazionisti, e Siege – Assedio, dedicato alla lotta armata e alla figura dei cosiddetti lupi solitari. I materiali sono ora al centro degli accertamenti collegati alla vicenda, che riguarda la diffusione di propaganda jihadista e l’apologia del fascismo.