La Procura di Bologna ha avviato un procedimento in relazione alla morte di Abderrahim Fakir, avvenuta il 19 luglio 2026 in zona Pilastro durante un intervento della Polizia. A seguito dell’esame dei primi atti e della documentazione video acquisita, è stata effettuata l’iscrizione di un procedimento in un apposito registro modello ‘45 bis’, che riguarda gli agenti intervenuti nelle diverse fasi dell’operazione.
Attualmente, non ci sono indagati, ma la nuova norma prevede l’inserimento di nomi di soggetti a cui possono essere attribuiti reati in presenza di una possibile causa di giustificazione. La Procura ha precisato che gli accertamenti terranno conto dell’intero sviluppo dei fatti, che si estende oltre il video diffuso in rete, e includeranno anche l’intervento del personale sanitario.
Indagini in corso
Il procuratore di Bologna, Paolo Guido, ha dichiarato che verranno svolte tutte le necessarie indagini, garantendo il rispetto delle norme di legge. Gli accertamenti medico-legali saranno prioritari per giungere a una ricostruzione completa ed esaustiva dei fatti in tempi rapidi, come previsto dalla recente normativa.
Questo caso ha sollevato interrogativi sulla gestione degli interventi da parte delle forze dell’ordine e sull’uso delle misure di contenimento, come l’ammanettamento, in situazioni delicate. La comunità attende ora ulteriori sviluppi e chiarimenti da parte delle autorità competenti.