TRAGEDIA IN MARE

Naufragio fra Malta e Libia, tra i dispersi anche tre bambini

I superstiti giunti a Lampedusa denunciano la scomparsa di tre piccoli migranti inghiottiti dalle acque tra la Tunisia e la Libia

Naufragio fra Malta e Libia, tra i dispersi anche tre bambini

Un ennesimo dramma dell’immigrazione si è consumato nelle acque del Mediterraneo centrale al confine tra le zone di ricerca e soccorso libica e tunisina. Il bilancio provvisorio del naufragio registra sei dispersi, tra i quali figurano tre piccoli passeggeri, secondo le testimonianze dirette fornite dai superstiti al personale dell’organizzazione non governativa Sea Watch nella giornata di martedì 29 settembre 2026.

Il recupero al largo della piattaforma petrolifera

La nave veloce Aurora ha completato le operazioni di salvataggio traendo in salvo ventotto superstiti. Tra i sopravvissuti figurano cinque persone individuate a bordo di un gommone ormai quasi completamente sgonfio, intercettato tempestivamente dall’equipaggio della navetta umanitaria a seguito di una segnalazione d’emergenza inviata dalla centrale Alarm Phone.

Altri ventitré naufraghi hanno trovato scampo aggrappandosi alle strutture dell’impianto petrolifero offshore Hasdrubal per evitare di annegare dopo il rovesciamento del natante. Tra i soccorsi figurano cinque giovani donne e un infante in tenera età. L’imbarcazione di soccorso trasporta anche due salme recuperate nell’area dell’incidente prima di fare rotta verso il porto siciliano.

L’arrivo dei naufraghi al porto di Lampedusa

L’arrivo dell’assetto navale dell’ong con il gruppo di sopravvissuti è previsto nel pomeriggio presso il molo di Lampedusa, la principale isola dell’arcipelago delle Pelagie. La macchina dell’accoglienza locale si è attivata per prestare le prime cure mediche e avviare le procedure di identificazione dei migranti giunti a terra.