ESCALATION

Nuova guerriglia e negozi saccheggiati a Milano: 200 fermati, quasi tutti minorenni

140 feriti fra le Forze dell'ordine, Palazzo Chigi convoca un vertice sull'ordine pubblico. Tensioni anche a Bologna e Torino

Nuova guerriglia e negozi saccheggiati a Milano: 200 fermati, quasi tutti minorenni

Domenica 18 ottobre 2026 si è registrata una nuova escalation di violenza nel centro cittadino di Milano. Gruppi di manifestanti ed esponenti giovanili hanno trasformato le vie dello shopping e le adiacenze di piazza Duomo in un teatro di disordini diffusi, caratterizzati da saccheggi, vetrine infrante e lanci di oggetti verso i presidi di sicurezza. Le forze dell’ordine hanno bloccato e identificato circa 200 persone, per la quasi totalità adolescenti e giovani di età inferiore ai diciotto anni.

 

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Gli episodi di devianza urbana hanno generato ingenti danni materiali presso attività commerciali, locali di ristorazione e strutture di vendita al dettaglio dislocate lungo via Torino, corso Vittorio Emanuele e zona Moscova. Le autorità preposte alla tutela della sicurezza pubblica hanno impiegato strumenti dissuasivi e contingenti in tenuta antisommossa per contenere i blitz e ripristinare il transito viario.

Devastazioni nel centro di Milano e interventi delle forze dell’ordine

I disordini sono scoppiati nel corso del pomeriggio, quando circa tremila partecipanti si sono concentrati nei pressi dei varchi di accesso alle zone pedonali. Piccoli nuclei di elementi incappucciati si sono staccati dal flusso principale per assaltare esercizi di abbigliamento, articoli sportivi e punti vendita della grande distribuzione. In diverse occasioni sono stati scagliati arredi urbani, monopattini e contenitori di rifiuti contro gli sbarramenti difensivi posti a protezione della cattedrale e delle gallerie.

Il bilancio operativo provvisorio parla di circa 200 persone accompagnate presso gli uffici della Polizia di Stato per le procedure di identificazione e notifica dei provvedimenti di legge. Le verifiche anagrafiche condotte dagli investigatori indicano che oltre l’ottanta per cento dei soggetti trattati non ha ancora raggiunto la maggiore età.

“Ho convocato a Palazzo Chigi una riunione sull’ordine pubblico, per fare il punto della situazione e valutare ulteriori strumenti contro chi sfrutta manifestazioni legittime per seminare violenza e caos.”

Con queste dichiarazioni, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato la convocazione d’urgenza di un vertice governativo dedicato alla gestione della sicurezza nelle città. L’appuntamento istituzionale coinvolgerà i vertici dei ministeri competenti e i responsabili nazionali del comparto sicurezza.

Danni fisici agli operatori e tensioni a Bologna e Torino

Nel corso delle operazioni di contrasto e contenimento svolte nel fine settimana, si registrano complessivamente circa 140 feriti tra gli operatori appartenenti alle varie sezioni della sicurezza pubblica. Tra i funzionari maggiormente esposti figurano dirigenti e agenti colpiti da corpi contundenti e artifici pirotecnici durante i tentativi di proteggere le aree sensibili.

Manifestazioni e momenti di forte attrito si sono verificati simultaneamente anche nei territori di Bologna e Torino, dove contingenti di manifestanti hanno improvvisato cortei non autorizzati e blocchi della circolazione statale e cittadina. Anche in questi contesti regionali la risposta dei reparti operativi ha portato a fermi individuali e denunce a piede libero per resistenza e danneggiamento aggravato.

Le reazioni politiche e i prossimi provvedimenti governativi

Le conseguenze degli scontri hanno riacceso il dibattito tra gli esponenti della politica nazionale e gli amministratori locali. Il Sindaco di Milano Giuseppe Sala ha espresso ferma condanna per le devastazioni subite dal tessuto commerciale della città, sollecitando un incremento della presenza dello Stato sul territorio.

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A stretto giro è giunta la precisazione del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il quale ha ricordato il costante impegno delle forze territoriali e l’imminente definizione di nuove linee guida per la prevenzione dei fenomeni di criminalità giovanile e di vandalismo organizzato. Il quadro conoscitivo completo sulle condotte contestate ai singoli indagati verrà esaminato nel vertice interministeriale con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.