Sanità sotto esame

Palermo, querela dei genitori per la morte della piccola Anna Rosa

Difterite inizialmente scambiata con tonsillite; acquisite cartelle cliniche nelle strutture coinvolte

Palermo, querela dei genitori per la morte della piccola Anna Rosa

I genitori della piccola Anna Rosa hanno presentato una querela nei confronti del personale sanitario di tre strutture ospedaliere di Palermo. Al centro dell’iniziativa c’è il decesso della bambina, che secondo quanto riportato nell’atto sarebbe stato preceduto da diagnosi errate, cure inadeguate e interventi chirurgici invasivi.

Le contestazioni della famiglia

A illustrare il contenuto della denuncia è stato il legale della famiglia. Secondo il racconto dei genitori, i medici del pronto soccorso dell’ospedale Cervello avrebbero inizialmente individuato patologie diverse dalla difterite. Tra queste sarebbe stata indicata la tonsillite, che rappresenta uno dei sintomi della malattia.

La tesi sostenuta nella querela è che le diagnosi iniziali abbiano portato a cure mediche non adeguate e a procedure chirurgiche invasive. Sempre secondo la ricostruzione della famiglia, tali interventi avrebbero aggravato le condizioni di salute già definite gravi e avrebbero contribuito alla morte della bambina.

Documentazione acquisita

La denuncia riguarda le condotte attribuite al personale delle tre strutture ospedaliere coinvolte nella vicenda. Il legale ha riferito che la famiglia contesta in particolare il percorso seguito dopo i primi accertamenti e le conseguenze delle decisioni mediche assunte durante l’assistenza alla piccola.

Le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro della documentazione sanitaria. Le carte sono già al vaglio degli inquirenti, chiamati a esaminare quanto avvenuto e a verificare le contestazioni contenute nella querela. Al momento, il testo della denuncia riporta la ricostruzione dei genitori, mentre gli accertamenti dovranno chiarire la correttezza delle diagnosi, delle cure e degli interventi eseguiti.