Bullismo

Ragazzo disabile ustionato sul treno: indagini su possibile bullismo

Indagini su ustione di un 17enne disabile a bordo di un treno.

Ragazzo disabile ustionato sul treno: indagini su possibile bullismo

Un grave episodio è avvenuto il 17 giugno 2026 a bordo di un treno partito da Viterbo alle 17:15, dove un ragazzo di 17 anni, affetto da una grave disabilità dovuta all’autismo, è stato ustionato. La questura di Viterbo sta indagando su due possibili piste: un gioco finito male o un atto di bullismo.

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane era in compagnia di alcuni compagni di scuola quando un altro ragazzo del gruppo ha cosparso le sue mani e parte dei suoi vestiti con del gel disinfettante, per poi accendere un accendino. Questo gesto ha provocato una fiammata che ha dato fuoco alle mani e ai vestiti del ragazzo. Il padre della vittima ha dichiarato: “Dovremmo parlare di tentato omicidio”, sottolineando la gravità della situazione.

L’intervento salvavita

La tragedia è stata evitata grazie all’intervento tempestivo di un operatore di Trenitalia e di un poliziotto fuori servizio. Il treno si è fermato alla stazione di Vetralla, dove il giovane è stato trasportato all’ospedale di Santa Rosa di Viterbo, con una prognosi di 20 giorni.

La testimonianza del padre

La polizia sta cercando di chiarire i rapporti tra la vittima e gli altri ragazzi presenti sul convoglio, per determinare se si sia trattato di una ragazzata o di un atto mirato contro il giovane a causa della sua disabilità. Il padre ha raccontato a ViterboToday che suo figlio era stato incitato a salire al piano superiore del treno, dove non c’era nessuno. “Hanno preso l’alcol, glielo hanno buttato addosso e hanno acceso il fuoco che, per fortuna, ha preso solo i vestiti. Poteva morire”, ha aggiunto il genitore, evidenziando la fragilità del ragazzo.

Il padre ha concluso affermando che non c’è stata alcuna lite, ma piuttosto “cattiveria vera e propria”. Ha descritto il figlio come un ragazzo speciale, incapace di difendersi e di riconoscere le persone che si approfittano di lui. “Quei giovani li conosceva, ma un amico non fa queste cose. Non ho parole per descriverli”, ha dichiarato con amarezza.