Il rientro in Italia dei sette attivisti italiani fermati a Sirte è previsto per domani, 27 maggio, alle 9:30 presso l’aeroporto di Fiumicino. I membri del Global Relief Convoy, che tentavano di raggiungere Gaza, erano stati bloccati dalle autorità libiche mentre si trovavano accampati nei pressi della città libica. Circa 250 attivisti sono stati prelevati e trasferiti a Misurata dai militari.
Fonti vicine alla Global Sumud Flotilla hanno confermato che i sette attivisti italiani ripartiranno da Tripoli via Istanbul. Tuttavia, non ci sono aggiornamenti sui dieci attivisti arrestati e trasferiti a Bengasi per essere processati come immigrati clandestini, tra cui i due italiani, Domenico Centrone, insegnante di Molfetta, e Leonarda “Dina” Alberizia, di Asti.
Le rassicurazioni e le condizioni degli arrestati
La portavoce italiana della Flotilla, Maria Elena Delia, ha dichiarato che non sono ancora riusciti a contattare il personale del consolato nella città della Libia orientale. Nel frattempo, la Maghreb Sumud organisation ha rassicurato le famiglie dei partecipanti, affermando che tutti i membri sono al sicuro e stanno bene. “Vi aggiorneremo su tutte le informazioni necessarie sugli incidenti di ieri”, si legge in un post su Instagram.
Il ministero degli Affari esteri della Libia orientale ha precisato che tutte le persone coinvolte stanno ricevendo le cure e l’assistenza necessarie, nel pieno rispetto della legge, fino al completamento delle procedure legali e amministrative relative alla loro situazione.
Dettagli sull’arresto
Il convoglio di attivisti è stato bloccato e respinto dalle autorità libiche nella serata di lunedì 25 maggio. Secondo i portavoce della Flotilla, le forze di sicurezza hanno prelevato violentemente le persone dall’accampamento, costringendole a salire sui pullman. Alcuni attivisti hanno riferito di essere stati aggrediti da soldati a volto coperto, che hanno utilizzato gas lacrimogeni per disperdere un gruppo di donne rifugiatesi in una moschea vicina. Una volta a bordo dei pullman, gli attivisti sono stati accompagnati da mezzi militari a Misurata.