Furto notturno

Rubato il tetto di una scuola d’infanzia ad Arcene

Danni anche agli spazi verdi; lezioni sospese dopo l’intervento dei militari

Rubato il tetto di una scuola d’infanzia ad Arcene

La scuola d’infanzia di Arcene, in provincia di Bergamo, è stata danneggiata durante il fine settimana. Quando maestre e bambini sono arrivati per l’inizio delle lezioni, hanno trovato il tetto gravemente compromesso e, secondo quanto riferito dall’istituto, in parte svuotato. Il furto avrebbe riguardato proprio elementi della copertura dell’edificio.

A raccontare l’accaduto è stato il team della scuola, che ha pubblicato sul profilo Facebook dell’istituto alcune fotografie della struttura dopo il raid. In base alla ricostruzione condivisa, i ladri sarebbero entrati in azione nella notte tra domenica 27 e lunedì 28 settembre, approfittando del fine settimana. La dinamica del furto è al vaglio degli investigatori.

Danni alla struttura e al giardino

Nel messaggio diffuso online, la scuola ha parlato di un grave atto vandalico con ingenti danni. Oltre alla copertura, sarebbe stato colpito anche il giardino dell’istituto, descritto come uno spazio importante per i bambini e per l’intera comunità scolastica. Il danneggiamento ha quindi coinvolto sia l’edificio sia l’area esterna destinata alle attività dei piccoli.

Le lezioni sono state sospese perché il tetto, considerato essenziale per la sicurezza e l’agibilità dell’edificio, necessita di interventi di ripristino. La scuola non ha indicato nel post una data per la ripresa delle attività, mentre la situazione dovrà essere valutata attraverso i lavori necessari a rendere nuovamente utilizzabile la struttura.

Accertamenti dei carabinieri

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno svolto gli accertamenti necessari dopo la scoperta del furto. Al momento, nel testo diffuso dall’istituto non vengono indicate persone fermate né altri elementi sull’identità dei responsabili. Le verifiche dovranno chiarire come sia stato possibile smontare e portare via parti della copertura della scuola.

La pubblicazione è stata accompagnata da un appello alla comunità. L’istituto ha spiegato di aver deciso di rendere noto l’episodio non soltanto per informare, ma anche per evidenziare le conseguenze provocate alla scuola e agli spazi utilizzati dai bambini. Il danno ha interrotto temporaneamente le attività didattiche e richiesto un intervento sulla struttura.