Fauna selvatica

Scanno, cervo travolge un turista: l’appello alla prudenza

La scena è stata ripresa il 22 agosto: visitatori troppo vicini all’ungulato, poi la reazione davanti a un bambino

Scanno, cervo travolge un turista: l’appello alla prudenza

Un cervo ha caricato e fatto cadere un turista a Scanno, in Abruzzo, dopo che l’animale era stato circondato da un gruppo di visitatori. La scena è stata ripresa in un video girato il 22 agosto e successivamente pubblicato sui social.

Nelle immagini si vede l’ungulato al centro dell’attenzione dei turisti. Alcune persone si avvicinano per scattare fotografie, mentre qualcun altro tenta anche di accarezzarlo. La distanza ravvicinata avrebbe preceduto la reazione dell’animale, che a un certo punto si lancia contro un uomo e lo scaraventa a terra.

La scena ripresa a Scanno

L’aggressione avviene davanti agli altri presenti e, secondo quanto mostrato dalla clip, anche davanti a un bambino. Il cervo colpisce il turista con una carica e lo fa cadere con violenza. Dal filmato non emergono informazioni sulle eventuali conseguenze fisiche riportate dall’uomo.

A condividere il video è stato Paolo Forconi, zoologo impegnato da anni sui temi della salvaguardia dell’ambiente e degli animali in Abruzzo, con particolare attenzione al territorio del Parco Nazionale. La pubblicazione è accompagnata da un richiamo alla necessità di mantenere la distanza di sicurezza dagli animali selvatici.

L’invito a non avvicinarsi

Il comportamento del cervo, osservato nel corso della giornata a Scanno, potrebbe essere stato provocato dalla paura o dal fastidio per la presenza ravvicinata delle persone. Il video non consente però di stabilire con certezza quale sia stata la causa della carica.

La vicenda riporta l’attenzione sulle regole di prudenza da adottare quando si incontrano animali selvatici. Circondare un esemplare, cercare il contatto fisico o ridurre eccessivamente la distanza può aumentare il rischio di una reazione improvvisa, anche quando l’animale appare tranquillo. L’appello diffuso insieme alle immagini invita quindi i visitatori a osservare la fauna senza avvicinarsi.