Misura cautelare

Torino, il Riesame ha deciso: 42enne in carcere per le molestie a una 13enne nel market

Il Riesame accoglie l’impugnazione della Procura: resta fissato al 17 settembre il confronto sull’ordinanza iniziale

Torino, il Riesame ha deciso: 42enne in carcere per le molestie a una 13enne nel market

Il Tribunale del Riesame di Torino ha disposto la custodia cautelare in carcere per un uomo di 42 anni, di origine bengalese, accusato di aver molestato una ragazzina di 13 anni all’interno del minimarket in cui lavorava. La decisione è arrivata dopo l’impugnazione presentata dalla Procura contro la misura meno afflittiva applicata in precedenza dal giudice per le indagini preliminari.

La contestazione nel negozio

Secondo la ricostruzione dell’accusa, la tredicenne era entrata nel punto vendita per acquistare alcune bibite destinate ai fratelli. All’interno del minimarket, il commesso l’avrebbe palpeggiata. L’episodio è al centro dell’indagine, mentre la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento.

Il gip non aveva convalidato il fermo e aveva disposto per il 42enne l’obbligo di firma. La Procura aveva ritenuto non adeguata la misura e aveva chiesto l’applicazione di una misura inframuraria, cioè la custodia in carcere. Il ricorso dell’accusa è stato esaminato dal Riesame, chiamato a valutare la decisione iniziale e le esigenze cautelari.

Il provvedimento del Riesame

Dopo l’udienza celebrata ieri, i giudici hanno aggravato l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, sostituendolo con la custodia cautelare in carcere. L’uomo è quindi stato trasferito in carcere in attesa degli ulteriori passaggi giudiziari. Il provvedimento riguarda la fase cautelare e non equivale a una sentenza definitiva.

Per il 17 settembre è fissata l’udienza sul ricorso presentato dal difensore del 42enne contro l’ordinanza del gip. In quella sede sarà esaminata l’impugnazione della difesa nei confronti del provvedimento adottato dal giudice per le indagini preliminari. Il procedimento proseguirà dunque con il confronto tra le parti davanti all’autorità giudiziaria competente.